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Grazia Minetti, Cipriani fa causa negli Usa al Fatto e alla Rai: chiesti danni per 250 milioni di euro

Come riportato dal Corriere della Sera, che ha potuto visionare le carte in esclusiva, nella denuncia si lamenta un impatto commerciale "immediato e grave" per la società dell'imprenditore causato da "una serie di accuse false e sensazionalistiche" sui rapporti tra quest'ultimo e Jeffrey Epstein, sui contatti con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, sulle "feste a sfondo sessuale e di droga" organizzate nella villa di Cipriani in Uruguay e sulle accuse relative all'adozione e alla condizione medica del figlio adottato da Minetti

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Dopo che il presidente della RepubblicaSergio Mattarellaha preso atto del parere positivo dalla Procura di Milano sullagrazia concessa a Nicole Minetti, non ravvisando elementi perrevocare l’atto di clemenza, i protagonisti della vicenda sono pronti ad adire le vie legali.Giuseppe Cipriani, compagno dell’ex igienista dentale, ha infatti presentato, tramite la sua società, una denuncia civile con una richiesta di risarcimento di 250 milioni di dollaricontro la Società editoriale Il Fatto e la Raipresso laCorte distrettuale di New York

Come riportato dalCorriere della Sera, che ha potuto visionare le carte in esclusiva, nel documento di 43 pagine redatto dallo studio legale internazionale Reinhardt Savic Foley LLP si lamenta un impatto commerciale“immediato e grave”per la società dell’imprenditore causato da “una serie di accuse false e sensazionalistiche” sui rapporti tra quest’ultimo e Jeffrey Epstein, sui contatti con il ministro della GiustiziaCarlo Nordio, sulle “feste a sfondo sessuale e di droga” organizzate nella villa di Cipriani in Uruguay e sulle accuse relative all‘adozione e alla condizione medicadel figlio adottato da Minetti.

Lo scoop del Fatto avrebbe creato un danno commerciale alle società di Cipriani negli Usa

La denuncia è stata depositata negli uffici del distretto meridionale di New York a nome della società“Cipriani Usa Inc”perché, stando alle carte, l’inchiesta portata avanti dal quotidiano diretto da Marco Travaglio e rilanciata dalla trasmissioniMi manda RaitreeReportavrebbe provocato un gravedanno commercialealle attività di Cipriani oltreoceano.

Nel documento si cita ad esempio che, come conseguenza delle accuse, un finanziatoreha ritardato la chiusura di una rilevante operazione da 50 milioni di dollari. Per questo motivo, la “Cipriani Usa” “non propone un’azione perdiffamazione“, bensì richiedetutelacontro “interferenza illecita con rapporti commerciali futuri, falsa rappresentazione dannosa e denigrazione commerciale“.

I punti sui quali Cipriani denuncia di essere stato diffamato

Venendo ai punti presenti nella denuncia, il compagno di Nicole Minetti lamenta di essere stato dipinto dai media comeun “Epstein italiano”e accusato di “condotte criminali, immorali, sfruttatrici esessualmente predatorie“. Accuse che hanno pesantemente danneggiato lareputazione commercialee i rapporti finanziari di Cipriani negli Stati Uniti.

Nel testo viene poi affrontata la questione secondo cui il Guardasigilli Nordio avrebbe visitato la residenza dell’imprenditore a Punta del Este, in Uruguay, perdiscutere di un favore politico riguardo alla grazia presidenziale chiesta da Minetti. La voce era nata da una dichiarazione del conduttore di Report,Sigfrido Ranucci, il quale aveva anche insinuato che iforti legami di Cipriani con la politicaavessero facilitato alcune pratiche politiche, “contribuendo a una narrativa di corruzione“. Un giornalista del Fatto Quotidiano ha inoltre suggerito che il padre di Cipriani fosse amico del ministro Nordio, “senza prove a sostegno“.

I festini con sesso e droga nella villa di Cipriani

Venendo poi allefeste a base di sesso e drogache sarebbero state organizzate nella villa del compagno dell’ex consigliera comunale della Lombardia, esse vengono descritte come “insinuazioni false, imprudenti eprive di fondamento“. Si precisa che quella di Cipriani è una residenza,non un ranch, e che le prove raccolte dalle autorità italiane hanno contraddetto le accuse della massaggiatriceGraciela Torres. Quest’ultima aveva dichiarato di aver lavorato per Cipriani per20 anni, ma si era poi scoperto che era stata impiegata dall’imprenditore presso la villasolamente per 8 mesi.

Nelle carte si precisa inoltre che, alla cessazione del rapporto di lavoro, Torres ha presentato richieste di risarcimento permancato pagamento di salari e benefici, senza tuttavia mai menzionare i presunti festini, e anzi, il 29 maggio scorso ha firmato una dichiarazione giurata in cui ha confermato che Minettinon ha mai favorito la prostituzione nella residenza di Cipriani.

L’adozione del minore in gravi condizioni di salute

L’ultimo punto della richiesta di risarcimento da 250 milioni è relativo al caso dell’adozione e delle cure del figlio di Cipriani e Minetti. Secondo l’inchiesta giornalistica, l’affidamento del minore sarebbe avvenuto in modo improprio attraverso lacorruzione di funzionari pubblici, ma nella denuncia si precisa che “l’adozione è stata finalizzata dal tribunale uruguaiano nel 2023 dopo un procedimento completo e regolare“. Falsa dunque anche la storia secondo la quale Cipriani e Moretti avrebbero avviato procedimenti per togliere la potestà genitoriale alla madre biologica del piccolo, poiché essi sono statiavviati d’ufficio dal tribunale. Il minore è infatti stato preso in carico dai servizi sociali nel 2018 a causa digravi condizioni familiari della donna, affetta da problemi di tossicodipendenza.

Vengono confutate anche “le insinuazioni secondo cui Giuseppe Cipriani e la sua partner avrebbero portatoillegalmente il bambino negli Stati Unitie fatto eseguire un intervento chirurgiconon necessarioa Boston, con il pretesto di creare una base medica a sostegno della una richiesta di grazia presentata da Minetti». Nelle carte si afferma infatti che il minore soffre di una rara patologiae che l’intervento eranecessariopoiché raccomandato da varie strutture mediche, oltre che essere stato autorizzato dalle autorità uruguayane competenti.

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