“Mi chiedo che giudizio dà dell’operato del suo team ildottor Viola, posto che tutti noi dobbiamo dare un giudizio del nostro operato e di chi lavora con noi“. È l’amara riflessione del sindaco di Milano,Giuseppe Sala, dopo lasentenza di assoluzione in uno dei processi sull’urbanistica, arrivata oggi. Il primo cittadino chiama in causa il procuratore capo di Milano,Marcello Viola, dicendosi particolarmente deluso dalla “violenza verbaleusata dai pm nel sostenere le accuse“.
Milano, Sala: “Pm ma hanno usato un linguaggio che scredita l’azione del Comune”
Nello specifico, il numero uno di Palazzo Marino afferma di essere rimasto particolarmente scottato nell’ “aver visto colpite persone che sono a me vicine e di cui sonocertissimo dell’onestàe che invece hannoavuto la carriera rovinata“. Per Sala, infatti, la Procura ha assuntotoni e posture di natura politicasull’urbanistica, adottando anche un linguaggio chescredita l’azione del Comune. “Se ripensiamo a tutto quello che è stato detto e scritto in quest’ultimo anno ci sonotantissimi aggettivie sono proprio tesi a denigrare persone e istituzioni rispetto all’opinione pubblica, questo non va bene“, spiega.
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Tuttavia, lungi dal voler essere tacciato di voler andare allo scontro diretto con i giudici, Sala si affretta a precisare che“la Procura ha tante teste“e il tribunale “in questo periodo ha lavorato concorrettezza“. “Ai Pm– prosegue il sindaco –riconosco che lavorano in uno scenario diincertezza normativa“. Il numero uno di Palazzo Marino non mette in discussione labuona fede dei magistratied anzi, comprende che “quando si lavora su un’incrostazione legislativa e normativa come quella sull’urbanistica in Italia, conuna legge madre che è del 1942, anche loro possono avere difficoltà“.
Il disegno di legge “Salva Milano”
Sia come sia, ora che il processo si è risolto con un’assoluzione, Sala lancia un appello alla politica, augurandosi che chi è in Parlamentolasci perdere la legge Salva Milanoperché “non c’è niente da salvare e come si vede poi noi andiamo avanti col nostro lavoro“.
Il disegno di legge denominato “Salva Milano” è stato approvato alla Camera il 21 novembre 2024 con 172 voti favorevoli e 41 contrari. Il suo obiettivo sarebbe quello di far ripartire oltre 150 cantieri bloccati dalla Procura di Milano per presuntiabusi edilizi. La norma permette di semplificare gli interventi urbanistici consentendo, in ambiti edificati e urbanizzati, di procedere con la demolizione e ricostruzione attraverso una sempliceSegnalazione Certificata di Inizio Attività(Scia), senza necessità di piani attuativi comunali.
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