Milano Cortina, Tajani: ‘Con i Giochi l’Italia costruisce la pace’

Il ministro degli Esteri Tajani celebra l’inizio della manifestazione sportiva dichiarando che rappresenterà un’imperdibile occasione di sviluppo economico per l’Italia, ma soprattutto di dialogo per la pace

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Attesa finita per i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, con la cerimonia di apertura prevista questa sera alle ore 20. All’atmosfera di fervore e trepidazione che circonda l’evento partecipa anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con un articolo pubblicato su Il Messaggero.

Il vicepremier afferma che le Olimpiadi saranno indubbiamente una festa dello sport ma anche un’importante occasione di “sviluppo, innovazione, visione del futuro”, giacché l’evento produrrà “effetti che vanno oltre la dimensione sportiva, incidendo su infrastrutture, sviluppo territoriale, filiere produttive e posizionamento internazionale del nostro Paese“. L’impatto economico dell’evento è infatti stimato in 5,3 miliardi di euro.

Milano Cortina, Tajani racconta la lunga organizzazione

Tajani racconta poi il lungo percorso che ha portato all’organizzazione della manifestazione sportiva: “Alla Farnesina abbiamo accompagnato l’arrivo dei Giochi con una strategia integrata, avviata due anni fa con l’“Ufficio per la Diplomazia Sportiva” e sviluppata attraverso un road show internazionale in Europa, Nord America e Asia, coinvolgendo atleti, media e imprese“. La bussola che ha guidato l’intero cammino di preparazione all’evento è comunque sempre stata la volontà di valorizzare territori e comunità coinvolte e rafforzare l’immagine dell’Italia come Paese innovatore, sostenibile e accogliente.

Le Olimpiadi al via questa sera saranno anche un’occasione per intervenire sulle recenti crisi geopolitiche in atto nel globo. “L’Italia ha scelto di investire con decisione nella diplomazia sportiva, rendendola una componente strutturale della propria azione internazionale“, sottolinea Tajani ricordando come i Giochi rappresentino da sempre valori come la leale e pacifica competizione fra giovani di tutto il mondo, assurgendo a simboli universali di pace, rispetto, inclusione.

In un contesto internazionale segnato da conflitti, lo sport resta uno spazio credibile di dialogo“, ha spiegato ancora il titolare della Farnesina, ricordando come l’Italia abbia facilitato l’adozione della Risoluzione delle Nazioni Unite sulla tregua olimpica, fortemente caldeggiata da Papa Leone XIV e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ed è esprimendo la volontà di incidere sui conflitti che dilaniano ancora molte aree del pianeta che Tajani ha concluso: “Vogliamo parlare al mondo con questi Giochi, dell’Italia come costruttore di pace, di crescita e di cooperazione internazionale. I nostri ‘Giochi della Pace’ saranno un impegno che tutti condividiamo“.

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