Se la firma del Mercosur poteva essere l’attenuante nelle tensioni tra USA-UE, la decisione del Parlamento europeo va in totale contrapposizione. Il Parlamento ha infatti deciso di chiedere un parere alla Corte di Giustizia dell’Unione europea riguardo la compatibilità dell’accordo commerciale firmato lo scorso sabato in Paraguay.
Gruppi politici spaccati sulla votazione
Il processo di ratifica finale dell’accordo è stato quindi sospeso per un periodo che va dai 18 ai 24 mesi attraverso una votazione, che già alla vigilia sembrava essere combattuta. La decisione è arrivata nei fatti per poche manciate di voti: 334 i responsi favorevoli al rinvio ai giudici di Lussemburgo, contro i 324 contrari e gli 11 astenuti. Quasi tutti i gruppi politici si sono spaccati: la maggior parte degli eurodeputati francesi hanno votato per il rinvio alla corte UE; nel Partito Popolare – il principale partito schierato per il “no” – si contano 43 franchi tiratori, principalmente polacchi, francesi e ungheresi, mentre sono 35 gli eurodeputati in casa Socialista a esprimersi favorevoli al rinvio e 24 nelle fila dei liberali di Renew.
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In maggioranza contrari invece Verdi, Patrioti, la Sinistra e Sovranisti. Spaccato a metà il gruppo dei Conservatori. Frattura che ha coinvolto anche gli eurodeputati italiani: tra i partiti del governo, vota a favore la Lega, mentre si schierano contro Fratelli d’Italia e Forza Italia. All’opposizione la situazione è la medesima: il PD ha votato contro il rinvio, mentre M5S ed Europa Verde si sono schierate a favore.
“Il voto del Parlamento europeo sul ricorso alla Corte di giustizia europea contro il Mercosur è una nostra vittoria, degli agricoltori e una clamorosa sconfitta personale di Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni. Ne prendano atto“, è il commento della delegazione pentastellata al Parlamento europeo. Anche la Lega attacca l’operato della Von Der Leyen, denunciandolo come “opaco nei metodi e nei contenuti“. Per Fratelli d’Italia invece il rinvio rappresenta il rischio di mettere a repentaglio tutti i negoziati intrapresi finora. Stesso “rammarico” è stato espresso dal Partito Democratico che attraverso l’eurodeputato Brando Benifei ha definito “autolesionismo puro” l’esito del voto.
Il PPE ha chiesto l’applicazione provvisoria dell’accordo
Nel frattempo, in attesa del parere definitivo della corte UE, il PPE chiede alla Commissione europea di procedere con l’applicazione provvisoria dell’accordo. Richiesta sulla quale l’esecutivo non si è al momento espresso, limitandosi a “deplorare fortemente” la decisione del Parlamento europeo. Il tema però, a quanto si apprende dal portavoce dell’esecutivo, sarà sul tavolo del vertice UE straordinario di domani sera: la Commissione avvierà infatti un confronto con i governi nazionali e gli eurodeputati su come procedere in merito al Mercosur.
Riguardo la decisione del Parlamento UE di rinviare l’accordo Mercosur alla corte europea, si è espresso anche il vicepresidente della Commissione Raffaele Fitto, che ha ribadito la validità dell’accordo, ritenendo importante “un’attuazione quanto più rapida possibile” dell’intesa. “In questo momento deve prevalere un passaggio di confronto con il Parlamento e con il Consiglio“, ha poi concluso Fitto.
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