“Vannacciè un tema che non si pone perché per vincere le elezioni servegovernare benee non a badare a certe alchimie, perché la politica non è aritmetica“. Sembra serafico e apparentemente non preoccupato dalla rapida crescita nei sondaggi diFuturo Nazionaleil presidente del ConsiglioGiorgia Meloniche, parlando ieri dal G7 di Évian-les-Bains ha risposto ad alcune domande sull’ex generale.
Per il momento, le porte della coalizione di centrodestra restano benchiuseai futuristi. Il premier ha ricordato infatti che Vannacci ha già dichiarato la suaindisponibilitàad allearsi con i partiti di maggioranza e i suoi deputati in Parlamento hanno votato per ben5 volte contro la fiducia“al primo governo della storia guidato da una persona di destra“. È dunque evidente, ha chiosato Meloni polemica, che“non si vuole dare una mano”ed anzi “c’è una certafunzionalità per la sinistra“.
Leggi Anche
Meloni contro Vannacci sul femminicidio: “Reato di cui sono orgogliosa”
Il capo dell’esecutivo ha anche contestato a Vannacci le dichiarazioni sull‘abolizione del reato di femminicidio, legge approvata sotto l’attuale governo e di cui Meloni si dice orgogliosa. Il tema, infatti, non è ladifferenza di valoretra l’omicidio di un uomo o una donna, bensì “la motivazione che ti muove e in quel caso la motivazione ènon accettare la libertà di una donna. E non si può chiedere ad una donna come me di non considerarlogravissimo“.
Il premier ha chiuso infine con una provocazione, affermando che un punto che condivide con il leader di Futuro nazionale è l’opposizione alledegenerazioni del fondamentalismo islamico, come per esempio la sottomissione delle donne agli uomini. Ebbene, si è chiesta Meloni, “perché il tema delle libertà di una donnain alcuni casi funziona e in altri casi no?“
La maggioranza di centrodestra ha votato contro un ordine del giorno di Futuro Nazionale per comprare gas dalla Russia
L’opposizione a Vannacci va in scena anche inParlamento, con il centrodestra che ha votato compatto contro un ordine del giorno di Futuro nazionale che chiedeva al governo di acquistare gas dalla Russia.“Fa specie vedere il voto contrario della maggioranza e, soprattutto dellaLega, un partito che per anni ha criticato lepolitiche energetiche europee“, ha commentato sdegnato il vannaccianoDavide Bergamini. Gli ha fatto eco il compagno di partitoEdoardo Zielloche ha denunciato: “Da Meloni e dal centrodestra è arrivato l’input dinon farci partecipare alle trasmissioni Rai e Mediaset“.
Al Parlamento europeo le famiglie politiche di Meloni, Tajani, Vannacci e Salvini hanno votato compatte
Se il centrodestra cerca in tutti i modi di contrastare Vannacci, quando accaduto al Parlamento europeo rischia di diventare un vero e propriocaso politico. A Strasburgo, infatti,Popolari, Conservatori e Patrioti(le tre famiglie politiche rispettivamente di Tajani, Meloni e Salvini ndr) hanno votato insieme a favore del via libera alregolamento sui rimpatri, il qualche integra ilPatto di migrazione e asiloappena entrato in vigore. Il provvedimento è stato però votato anche daEns, il mini gruppo sovranista di cui fa parte Vannacci.
Meloni ha glissato su quest’ultimo punto, limitandosi ad esprime soddisfazione per la delibera, la quale “è frutto soprattutto dellavoro del governo italiano” e che “ci consente dirimpatriarevelocemente chi non ha titolo a stare nell’Unione europea“. Insomma, un traguardo sicuramente spendibile incampagna elettorale, ma basterà ad arginare l’irresistibile avanzata dell’ex generale?
© Riproduzione riservata













