Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, alla vigilia di una possibile visita del leader a Roma. Nei prossimi giorni, infatti, il volto del Paese invaso dalla Russia intraprenderà un nuovo tour europeo in vista del lavoro per i negoziati di pace. Al contrario rispetto a quanto avvenuto qualche settimana fa, Zelensky farà tappa anche in Italia.
Le elezioni Regionali sono finite e il governo è pronto a rimettersi in discussione in vista dei nuovi accordi per garantire tutto il sostegno necessario a Kiev. Al centro della questione, come in passato, c’è la possibilità che l’Italia continui ad inviare armi all’Ucraina, oltre ad altri tipi di sostegno. Un passaggio che crea una certa tensione nella maggioranza, vista la reticenza del leader della Lega, Matteo Salvini, a vedere positivamente questa posizione.
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Ora, con le elezioni ben lontane nel tempo, Meloni si sente abbastanza libera da affrontare nuovamente l’argomento. Il contesto, però, non è dei più semplici. L’Ucraina è impegnata nei negoziati a distanza con la Russia, mediati dalla delegazione statunitense. I colloqui però procedono a rilento e sembrano fermi in una impasse senza uscita. Nessuna delle due parti riesce a scendere a compromessi e a preparare il terreno per un possibile cessate il fuoco.
Meloni sente Zelensky: il contenuto della telefonata
La telefonata tra i due leader è stata confermata da Palazzo Chigi, che ha specificato come nei prossimi giorni Zelensky volerà a Londra, Bruxelles e Roma nell’ambito dei suoi contatti sul processo di pace in Ucraina con i principali leader europei. Nel corso del colloquio, Meloni ha innanzitutto voluto ribadire e rafforzare la solidarietà italiana nei confronti di Kiev, anche alla luce dei nuovi e brutali attacchi che hanno colpito il Paese in questi giorni.
Missili ipersonici e droni hanno colpito le principali città e la infrastrutture energetiche del Paese, provocando morti, feriti e ingenti danni al Paese. Anche alla luce della situazione piuttosto complessa che si presenta in vista dell’inverno, con migliaia di cittadini ucraini senza elettricità e riscaldamento, Meloni ha annunciato al Presidente Zelensky l’invio di forniture di emergenza a sostegno delle infrastrutture energetiche e della popolazione. I generatori forniti da aziende italiane verranno inviati in Ucraina già nelle prossime settimane per dare sostegno alla popolazione.
Inoltre, il premier ha voluto chiarire il suo aperto sostegno ai negoziati in corso e all’impegno degli Stati Uniti di Donald Trump, che stanno cercando di portare la pace nel più breve tempo possibile, lavorando affinché sia giusta e duratura. “Funzionale a tale percorso è la reiterata disponibilità dell’Ucraina a sedere in buona fede al tavolo negoziale“, ha specificato, prima di ribadire la necessità che anche Mosca dimostri la sua buona volontà e manifestai una analoga apertura alle proposte di cessate il fuoco.
Nei prossimi giorni, quindi, è possibile che Zelensky si rechi a Roma per avere un contatto diretto con Meloni e discutere di persona le strategie e le possibilità di collaborazione tra i due Paesi. L’Italia, sin dall’inizio del conflitto, non ha mai vacillato al fianco di Kiev e sembra convinta nel portare questo sostegno fino alla fine della guerra.
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