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Meloni al Senato: ‘Avanti con salari, imprese e natalità’

Durante il Premier time la presidente del Consiglio difende l'azione del governo, rivendica la stabilità dell'esecutivo e apre al confronto con le opposizioni sulle priorità strategiche per l'Italia

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Durante il “premier question time” in Senato, la presidente del ConsiglioGiorgia Meloniha affrontatovari temiriguardanti l’azione di governo, il rapporto con le opposizioni e le priorità economiche e sociali che guideranno l’ultima fase della legislatura. Con un intervento daltono decisoepoliticamente marcato, Meloniha difeso il lavorocompiuto dal suo esecutivo, rilanciando gliobiettivi strategiciper i mesi a venire.

In apertura, la premierha risposto alle critiche delle opposizioniriguardo la sua presenza in Aula, osservando che le richieste di confronto politico arrivano spessoprive di un focus concreto sui temi. “Mi viene continuamente richiesto di intervenire in aula, con insistenza da parte delle opposizioni, per un confronto sul piano politico. Tuttavia,al di là di accuse e insulti, emerge oggettivamentepoco di realmente politico”, ha dichiarato la presidente del Consiglio durante il question time.

Giorgia Meloni
Meloni al Senato per il “premier question time

Meloni al Premier Time: “Aperte le porte alle opposizioni, purché l’obiettivo sia pensare all’interesse nazionale

Meloni ha sottolineato la stabilità del governo comepilastro essenzialeper garantirecontinuitàeconcretezzanell’azione politica. Ha evidenziato come unaleadership stabilesia fondamentale per l’efficacia delle misure economiche e sociali introdotte durante il mandato, ribadendo l’importanza di una visione a lungo termine. Rispondendo aMatteo Renzi, leader diItalia Viva, sul tema delle prospettive economiche per il prossimo anno, la presidente del Consiglio ha ribadito la volontà del governo dimantenere la rotta già intrapresa.“Abbiamo tre priorità precise:rafforzare i salarie ilpotere d’acquisto,incentivare le impreseche assumono e investono, e sostenere le famigliepromuovendo la natalità”.

In risposta a un’interrogazione presentata daNoi Moderatisugli strumenti a sostegno dei salari, ha successivamente affermato:“Seppur gradualmente,le famiglie stanno recuperando potere d’acquistograzie all’attenzione che abbiamo dedicato al tema e alle risposte messe in campo. Lo abbiamo fatto intervenendo sul costo del lavoro con diversi provvedimenti che hannoincrementato il netto nelle buste paga, specialmente per iredditi medio-bassi“. Meloni ha poi sottolineato come una delle priorità sia stata ilrinnovo dei contratti nel pubblico impiego, evidenziando che, in alcuni settori, si è arrivati persino a tre rinnovi. Tra questi, ilcomparto scuola, dove un docente guadagna mediamente 412 euro in più al mese, compresi gli arretrati.

Inoltre, la premier ha chiarito che tutte le iniziative economiche adottate nei quasi quattro anni di legislatura sono state pensate seguendo questa linea di intervento. Durante il dibattito, Meloni si è mostrataaperta al dialogo con Azione e il suo leader Carlo Calenda, riconoscendo il contributo collaborativo su alcune questioni importanti per il Paese. Ha ringraziato Calenda per la proposta diistituire una cabina di regiaa Palazzo Chigi checoinvolga le opposizioni favorevoli al confronto.

Pur sottolineando alcune difficoltà riscontrate nel passato con parte delle opposizioni, ha rinnovato la disponibilità alavorare insieme su temi strategici condivisi. Concludendo il suo intervento, Meloni ha ribadito l’impegno verso undialogo costruttivo, ancorato alle esigenze generali del Paese. “Il mio obiettivo non è organizzare passerelle, maoffrire un dialogo sanoperanteporre l’interesse nazionale a quello partitico”.

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