La presidente del ConsiglioGiorgia Meloninon ha partecipato alvertice tra Unione Europea e Balcani occidentaliche si è svolto oggi aTivat, in Montenegro. Una riunione considerata particolarmente importante perché dedicata non solo al percorso diintegrazioneeuropea dei Paesi balcanici ma anche alle questioni legate allasicurezzacontinentale e allaguerra in Ucraina.
Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, la premier non è riuscita a raggiungere in tempo il Montenegro a causa delprotrarsi della cerimonia celebrativa per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, svoltasi a Reggio Calabria.
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La telefonata ai leader europei
Da quanto si apprende, Meloni avrebbe informato personalmente il presidente del MontenegroJakov Milatoviće il presidente del Consiglio europeoAntonio Costa, manifestando il proprio rammarico per l’impossibilità di partecipare all’incontro.
Il vertice, infatti, era previsto in una fascia oraria incompatibile con i tempi necessari per raggiungere la sede dell’evento dopo la conclusione degli impegni istituzionali in Calabria.
Il giallo dei francobolli
La Festa dell’Arma si è conclusa intorno alle 13. Successivamente la presidente del Consiglio si è recata nella Prefettura di Reggio Calabria per partecipare all’annullo filatelico di un francobollo celebrativodedicato all’anniversario dell’Arma dei Carabinieri.
Si tratta di unatappa che non risultava nel programma inizialmente diffuso da Palazzo Chigi.Poco dopo la comunicazione ufficiale sull’assenza al vertice di Tivat, Meloni è partita da Reggio Calabria diretta a Roma, dove èatterrata intorno alle 15.
Le critiche delle opposizioni
L’assenza della premier ha immediatamente acceso il dibattito politico. Il leader di Italia VivaMatteo Renziha sottolineato sui social che mentre i principali leader europei erano riuniti nei Balcani per discutere del futuro dell’Europa e della guerra in Ucraina, l’Italia risultava assente.
Sulla stessa linea anche il senatore del Partito DemocraticoFilippo Sensi,che ha parlato di un progressivo allontanamento dell’Italia dai principali tavoli diplomatici internazionali.
Ancora più duroAngelo Bonellidi Alleanza Verdi e Sinistra. In una nota ha ironizzato sulla vicenda parlando di una versione politica di “Mamma ho perso l’aereo” e sostenendo che l’episodio rappresenterebbe l’immagine di un’Italia sempre meno influente nelle dinamiche europee.
Secondo Bonelli, mentre gli altri leader europei discutevano di allargamento dell’Unione, stabilità del continente e guerra in Ucraina, la presidente del Consiglio avrebbe rinunciato a partecipare a un appuntamento strategico per il ruolo internazionale del Paese.
La dibattuta assenza di Meloni
AnchePiero De Luca, capogruppo Pd in commissione affari europei della Camera, solleva la questione inerente l’assenza di Meloni al vertice e pone l’attenzione sulla presentazione del francobollo a margine della Festa dei carabinieri. Un appuntamento non incluso nel programma di Palazzo Chigi: “Ci chiediamo: disguido di agenda ed incidente diplomatico ofuga dal vertice,come precisa scelta politica?“
Una domanda insinuante che, approfondisce De Luca, appare supportata da un fatto: “Meloni guida unamaggioranza attraversata da profonde fratture sulla politica estera:Salvini corteggia ancora Mosca, Tajani cerca sponde atlantiste, e la premier stessa oscilla tra sovranismo
e ambiguità di convenienza“.
Per lui quindi presentarsi a Tivat significava prendere una posizione e questo, per la maggioranza, sarebbe pericoloso: “L’assenza forse è la risposta sbagliata di un governo inesistente ed inconsistente”.
L’episodio rischia ora di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro tra governo e opposizioni. Per Palazzo Chigi si è trattato di un problema organizzativo legato alla concomitanza degli impegni istituzionali. Per le opposizioni, invece, l’assenza dal vertice rappresenta unsegnale politico.
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