“Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, voglio ricordare con rispetto una figura che ha rappresentato unpunto di riferimento per la sinistra italianae uno dei protagonisti della storia politica della Repubblica,Enrico Berlinguer“. Il messaggio arriva dai social del presidente del ConsiglioGiorgia Meloniche, prima di recarsi alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, è stata la prima a ricordare lostorico segretario del Pci, morto l’11 giugno del 1984.
Meloni ricorda Berlinguer: ‘Confronto politico sia fermo negli ideali ma rispettoso delle persone”
Un gesto di rispetto, che celebra ilpluralismo delle idee, vero sale della democrazia. E che è ancora più rimarchevole considerando il retroterra di Meloni, la quale ha iniziato la sua esperienza politica nelFronte della gioventù, compagine politica totalmente agli antipodi dei comunisti. Proprio a tal proposito, nel prosieguo del suo messaggio il premier ha voluto ricordare il gesto diGiorgio Almirante(segretario dell’Msi, partito diex repubblichini fascisti) che rese omaggio al feretro di Berlinguer, un atto “che ancora oggi richiama il valore di un confronto politicofermo negli ideali ma rispettoso delle persone“.
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Il messaggio che Meloni vuole veicolare infatti è che si può fare politica secondo visioni diverse, anche diametralmente opposte, senza dover necessariamentedemonizzare l’avversario, “senza rinunciare al confronto, anche acceso, e allo stesso tempo alla consapevolezza di appartenere tutti alla stessa comunità nazionale.L’ho sempre pensato e sostenuto:le idee forti non temono il confronto“.
Fontana: “Il rispetto ci unisce oltre ogni appartenenza politica”
Il ricordo istituzionale di Berlinguer è arrivato a stretto giro anche dal presidente della Camera dei deputatiLorenzo Fontana, il quale ha rivolto un saluto alla comunità politica sua erede e a quanti lo hanno stimato e si sono riconosciuti nelle sue idee. Per la terza carica dello Stato, l’anniversario della morte dello storico leader del Pci è un’ottima “occasione per ricordare una stagione in cui il confronto tra visioni profondamente diverse poteva essere duro e aspro, senza però venire meno al ilrispetto della persona“, che“è ciò che ci unisce oltre ogni appartenenza”.
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