“Vannacci come la sinistra, nel momento in cui i suoi parlamentari di riferimento non votano la fiducia, ed è capitato sei volte, si pone sullo stesso piano dell’opposizione”. E’ la prima volta che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla dell’ex generale, e lo fa scegliendo gli scranni della Camera, prendendone apertamente le distanze.
“Votate per mandare a casa questo governo. Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra“, chiosa in sede di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo al deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo.
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I fedelissimi del premier hanno glissato sul caso, spiegando che si è trattato di un caso fortuito che l’attacco frontale contro il leader di Fn sia arrivato proprio oggi. Dopo che fuor di taccuino anche gli alleati hanno chiesto di alzare i toni per far capire ai cittadini che Vannacci non è il centrodestra. Un affondo ovviamente non passato inosservato e che arriva proprio a due giorni dall’apertura dell’Assemblea Costituente del partito dell’ex parà.
A detta dei vannacciani però lo scenario o retroscena, sarebbe differente. Facendo riferimento all’ospitata ad Otto e Mezzo da Lilli Gruber ragionando sul fatto che Vannacci “in tv è stato morbido contro la premier, ora si alzeranno i toni. Non siamo più figli di nessuno”. Futuro Nazionale si connotera’ sempre piu’ “come un partito anti-sistema”. Fratelli d’Italia ha messo in conto una erosione di consensi, calcolata intorno al 2-3%. “Per il resto pesca nell’astensionismo e in M5s”, dice un ‘big’ del partito di via della Scrofa riferendosi ai sondaggi. “Ma noi – allarga le braccia Giovanni Donzelli, capo organizzativo di Fdi – non facciamo politica per i sondaggi, ma per i Paese”.
Intanto, infatti, Governo e maggioranza, dopo aver respinto la mozione di Fn sull’Ucraina, certificano che per ora non ci sono assolutamente le condizioni per un dialogo. Quindi la strategia, a detta di dirigenti di FdI, sarebbe aspettare e vedere cosa accade: “Ora li attacchiamo, poi se per l’anno prossimo rimangono alti nei gradimenti vedremo cosa fare”, ma “si sgonfieranno”.
Insomma, si tenta di bucare il palloncino in continua crescita dell’ex vice leghista. Ma tra i futuristi, lo schema ha un precedente: “Faremo come ha fatto Fratelli d’Italia durante il governo Draghi. Ci mettiamo fuori. Vediamo se sono capace di governare”. “Il governo ha tradito la fiducia degli elettori”, ha sostenuto una delle ultime uscite del Carroccio, Laura Ravetto.
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