Meloni in Puglia sferza le opposizioni: “Manovra per ricchi? Serve coraggio a dirlo”

Parlando poi della candidatura di Lobuono, Meloni ha spiegato che il centrodestra rappresenta l'ultima speranza per il cambiamento della Puglia. "Abbiamo costruito un programma serio, concreto e credibile, e per guidare questo progetto abbiamo chiesto a un uomo di grandi qualità umane, professionali e politiche, Luigi Lobuono", ha sostenuto

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Giorgia Meloni ha sfruttato il palco del comizio di Bari a sostegno del candidato del centrodestra per le Regionali, Lorenzo Lobuono, per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e, soprattutto, per mandare un messaggio chiaro alle opposizioni: “Noi arriveremo a fine legislatura“. Il Presidente del Consiglio si è lasciata scivolare addosso tutte le accuse e gli insulti, compresi quelli sulla Manovra finanziaria per il 2026, preferendo concentrarsi sui successi del suo governo.

In tre anni abbiamo ricostruito l’immagine della Nazione, eravamo la pecora nera e ora possiamo indicare la rotta. Non è stato un caso o una fortuna“, ha tuonato il Premier, aggiungendo che il declino di un Paese non è un destino, ma una scelta. “In democrazia queste scelte le fate voi“, ha poi aggiunto, rivolgendosi alla platea di elettori presenti. “Non ci sono risultati già scritti in partenza. Non ci sono destini già scritti“, ha continuato, chiarendo che quanto ottenuto finora è solo frutto del lavoro del suo esecutivo.

Proprio rimanendo in tema elettori, Meloni ha lanciato il primo attacco nei confronti del centrosinistra. “Le brillanti teorie secondo cui gli italiani quando votano centrodestra sono stupidi, sono incolti, sono superficiali hanno portato la sinistra ai margini della vita politica“, ha criticato, sostenendo che un grave difetto di questa sinistra è il fatto che parla solo con i suoi, “chiusa nei suoi contesti dorati“.

Meloni: “A casa possono mandarmi solo gli italiani”

Meloni ha poi sferrato un colpo durissimo. Trattando dello slogan del centrosinistra, secondo cui una bocciatura del referendum sulla Giustizia equivarrebbe alla fine del suo governo, il premier ha chiarito con convinzione: “La Meloni a casa ce la possono mandare solo gli italiani“. Il proposito del suo esecutivo è quello di arrivare alla conclusione di questi cinque anni e poi capire se gli italiani saranno intenzionati a rivotarla.

Sul tema della Manovra, poi, il capo di governo è stata piuttosto apra. “Questa manovra da 18,7 miliardi è stata definita una manovrina dall’opposizione, ma vale la pena ricordare al centrosinistra che avremmo potuto fare una manovrona se non avessimo 40 miliardi di euro di crediti del geniale superbonus di Conte“, ha accusato, negando poi nuovamente che questa sia una Legge di Bilancio per ricchi.

Partendo poi dal tema della Legge di Bilancio, Meloni si è scagliata contro il leader della Cgil, Maurizio Landini, riportando al centro il tema dello sciopero del 12 dicembre. “Abbiamo messo in manovra una misura sui rinnovi contrattuali, che voleva la Cgil, e la Cgil cosa fa? Sciopero generale, di venerdì. Non sia mai che la rivoluzione la facciamo di martedì, a dimostrazione che i diritti dei lavoratori non sono prioritari per alcuni“.

Meloni: “Lobuono ha programma serio e concreto per la Puglia”

Parlando poi della candidatura di Lobuono, Meloni ha spiegato che il centrodestra rappresenta l’ultima speranza per il cambiamento della Puglia. “Abbiamo costruito un programma serio, concreto e credibile, e per guidare questo progetto abbiamo chiesto a un uomo di grandi qualità umane, professionali e politiche, Luigi Lobuono“, ha sostenuto, aggiungendo che si tratti di un imprenditore di grande esperienza e competenza che ha rilanciato una delle più grandi realtà economiche del Sud Italia.

La verità, la bellezza, la forza di questa Regione meritano di più della sinistra che per venti anni l’ha governata“, ha aggiunto il premier, sostenendo che la maggioranza ha tutte le conoscenze per raggiungere questi obiettivi e farlo con competenza e capacità.

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