Meloni prima per fiducia: cosa piace e non piace agli italiani

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha raggiunto un primo importante traguardo festeggiando un anno al governo

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha raggiunto un primo importante traguardo festeggiando un anno al governo. Per inciso, 365 giorni non semplici, ma nei quali la Premier ha stracciato le opposizioni ed é restata ben ferma al primo posto per fiducia tra gli italiani.

La Presidente del Consiglio è restata regina di consenso, nonostante il governo che guida abbia perso l’iniziale charme agli occhi dei cittadini. Arrivati in cima si sa che basta poco per scendere in picchiata, ma questo non vale per la premier che, tra scandali e leggerezze, è riuscita a smarcarsi e a non farsi confondere con l’indistinta ‘folla’ dell’esecutivo.

La Meloni nei sondaggi

A parlarne approfonditamente è stato il decano dei sondaggi e sociologo Antonio Noto. A La Verità spiega: “Per un giudizio equilibrato si deve dividere tra consenso alla presidente Giorgia Meloni e giudizio sull’operato del governo. I due dati non sono sempre in relazione e non è detto che un elemento di criticità produca un dissenso politico. È chiaro che gli italiani si aspettavano di più, ma questa delusione non ha sin qui prodotto una severa criticità nei confronti della presidente del Consiglio. Giorgia Meloni resta di gran lunga la leader che gode della maggiore fiducia degli italiani“.

La Meloni si attesta al 43% dei consensi dopo un anno dal suo insediamento, quando faceva registrare un 47% di fiducia: un risultato che la dice lunga sul suo operato. Secondo Noto infatti, scendere di soli 4 punti è fisiologico e da considerarsi come un buon risultato.

Meloni o Fratelli d’Italia?

Davanti a questi numeri è altrettanto normale domandarsi se la Meloni – in termini di consensi – superi addirittura quelli del suo partito Fratelli d’Italia. Noto su questo è categorico: “Alle politiche Fratelli d’Italia raccolse il 26% ed oggi è tra quel dato e il 28%. C’è una lieve criticità soprattutto se si misura la distanza con i consensi alla Meloni, ma questa criticità non è tale da far rivolgere gli elettori verso un’altra offerta. Anche perché non vedono alternative. L’elettorato di Fratelli d’Italia è composto dal 6-7% che viene da lontano, che aderisce alla destra da sempre. Ma c’è un 20% – quindi due terzi dei voti – che è molto fluido, non si dichiara né di destra né di sinistra, ma aderisce alla proposta della Meloni; è, si potrebbe dire, un patrimonio personale. Ma è anche molto delicato“.

Il fatto che non ci siano alternative é più che un programma di governo: il consenso del centrodestra resta solido e misurato sul lungo periodo.

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