Azzerate le polemiche, disinnescati gli attacchi frontali delle opposizioni che parlano di un’Italia “isolata“. Il presidente del ConsiglioGiorgia Meloniaffida al Corriere il reale retroscena di quanto accaduto lo scorso 5 giugno, quando per il protrarsi della sua missione in Calabria, “con rammarico” ha deciso di disertare il vertice Ue-Balcani a Tivat, in Montenegro.
E così all’indomani delle stoccate delle forze d’oltrescranno, il premier delinea i margini di quanto accaduto e definisce le “polemiche sul presunto isolamento“, polemiche di “una sinistra disperata“. Mentre, per quanto riguarda “chi adombra ragioni politiche per la mia assenza, ricordo che quando ho qualcosa da dire, la dico. Gli atteggiamenti infantili o morettiani ‘mi si nota di più se vengo o se non vengo’ (stile Elly Schlein ndr), li lascio volentieri ad altri“.
Leggi Anche
Ma non c’è stupore, anzi, il premier era preparata alle accuse dei partiti di minoranza di essere “isolata” dai tavoli decisionali dell’Europa. “Rinuncia al vertice europeo per un francobollo“, l’hanno additata ironizzando riferendosi alla scelta di andare in prefettura dove si celebrava appunto l’emissione di un francobollo in onore dell’Arma dei carabinieri.
Attacco che Meloni ha preso di petto senza esitazioni spiegando che la scelta di non partire non riguarda alcuna dietrologia: “I tempi si sono allungati alla festa dei carabinieri enon mi è sembrato il caso di andare in Montenegro per stare massimo un’ora“. Anzi, il presidente del Consiglio tiene a precisare che capita a tutti i leader di non partecipare a qualche vertice, “ne sono personalmente testimone essendo una dei più presenti, ma sono quasi certa di esserel’unica al mondo per la quale si scatenano queste polemiche ridicole“.
Piuttosto, le accuse lanciate dall’opposizione cadono considerando che, come sottolinea il premier, si trattava di un vertice con i Balcani, quindi “se avessi avuto ragioni per non partecipare a un vertice men che meno avrei usato questo“. Visto che l’Italia siede tra i principali sostenitori dell’integrazione dei Balcani in Europa e “ho ottimi rapporti con tutti i leader di quella regione“.
Ma Meloni è più che consapevole che gli attacchi ricevuti puntano sopratutto alla mancata partecipazione del Paese al tavolo dei Volenterosi tenuto da Francia, Germania e Gran Bretagna, sulle trattative di pace tra Russia e Ucraina. Ma su questo la linea del governo sulla scelta di mantenere una posizione di “osservazione e appoggio” è stata espressa anche nei giorni scorsi. Così come nelle ultime settimane, l’esecutivo ha mantenuto una posizione più distante da quella degli altri partner europei, in fatto di annettere l’Ucraina all’Ue, pur rimarcando il massimo appoggio al leader di Kiev, Volodymyr Zelensky.
© Riproduzione riservata













