Iran, Meloni fa chiarezza: ‘Situazione che interessa tutti, ma Usa ha deciso di attaccare senza Ue’

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Giorgia Melonisi è detta piuttosto “preoccupata” per la brutaleescalation tra Stati Uniti ed Iran. Il Presidente del Consiglio ha ribadito di essere consapevole che questo conflitto, seppur geograficamente lontano, travolge in pieno l’Europa e l’Italia stessa. “Non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio“, ha osservato la presidente del Consiglio, chiarendo che gli Usa e Israele hanno deciso di attaccare senza coinvolgere i partner europei.

Una serie di chiarimenti che arrivano dopo l’insorgere delle opposizioni che hanno chiesto che il premier si presenti in Aula nei prossimi giorni per dare delucidazioni su quanto sta accadendo. “Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionaleche è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos“, ha spiegato Meloni ai microfoni del Tg5, chiarendo che la stagione odierna è piuttosto complessa.

Meloni: “Crosetto non ha mai smesso di lavorare”

Il governo italiano rimane comunque impegnato nel dare assistenza alle migliaia di italiani che sono bloccati, soprattutto nei Paesi del Golfo. “Siamo in contatto con quei paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati“, ha continuato il premier, dicendosi impensierita anche sulla crisi del diritto internazionale, ormai indubbiamente in corso.

Per quanto riguarda, invece, le polemiche riguardanti il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai dopo un viaggio privato proprio nel giorno dello scoppio del conflitto, Meloni non si è lasciata prendere alla sprovvista. “Posso dirle che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro“, ha tuonato, chiarendo che la sua assenza dal territorio italiano non ha in alcun modo inficiato la sicurezza della nostra Nazione.

Meloni: “La riforma della Giustizia riguarda tutti gli italiani”

Non è mancata, ovviamente, una riflessione sul referendum della Giustizia. Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere sulla separazione delle carriere. “Si tratta di una riforma necessaria per modernizzare l’Italiaed è una riforma giusta, tanto giusta che i sostenitori del No hanno bisogno di mentire per essere convincenti“, ha spiegato il premier, negando che con questo cambiamento si possa sottomettere in alcun modo la giustizia alla politica.

Questa riformafa assolutamente il contrario,toglie la facoltà al Parlamento e ai partiti di indicare una parte del Csm, ovvero dell’organo di autogoverno della magistratura e toglie la facoltà alle correnti ideologizzate della magistratura di decidere sull’altra parte dei membri del Csm“, ha ribadito il capo del Governo, ricordando che numerosi altri Paesi democratici hanno già adottato un funzionamento simile.

Meloni ha concluso il suo intervento ricordando che quello su cui si voterà è un tema che interessa tutti gli italiani, indipendentemente dal fatto che abbiano o no problemi con la giustizia. “Perchèi giudici decidono su moltissime cose: immigrazione, sicurezza, lavoro, salute,  libertà dei cittadini, lavoro“, sottolineando che la Giustizia è uno dei poteri necessari a governare lo Stato e che, quando non funziona, rischia di far ricadere le conseguenze proprio sui cittadini.

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