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Italia-Belgio, l’incontro tra Meloni e il premier belga De Wever

A Palazzo Chigi l’incontro di Giorgia Meloni con il premier belga Bart De Wever. Sul tavolo bilancio Ue, competitività, Ucraina e migrazione

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Rafforzare i rapporti bilaterali e confrontarsi sulle principali sfide europee. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il premier belga Bart De Wever. “Con il primo ministro De Wever ci siamo focalizzati sui nostri rapporti economici. Sono rapporti particolarmente floridi”, ha detto Meloni, sottolineando che nel 2025 l’interscambio tra Italia e Belgio è cresciuto ancora rispetto all’anno precedente, superando i 46,5 miliardi di euro.

Tra gli argomenti affrontati anche il prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. Meloni ha ribadito la necessità di trovare un equilibrio tra le politiche tradizionali, come coesione e Politica agricola comune, e gli investimenti destinati a rafforzare la competitività europea. “Le due cose non siano e non possano essere in contraddizione”, ha sottolineato la premier.

Le parole di De Wever all’incontro con Meloni

De Wever ha evidenziato il valore della collaborazione con l’Italia: “Il lavoro che facciamo insieme in Europa è molto importante per il futuro del nostro continente”. Secondo il premier belga, l’Ue deve rafforzare competitività, crescita e sicurezza, lavorando anche sul fronte della difesa comune e della gestione di migrazione e asilo.

Il premier belga ha inoltre definito Meloni una compagna di battaglia nel Consiglio europeo, congratulandosi con lei per essere diventata la presidente del Consiglio italiana con il mandato più lungo degli ultimi decenni. Un risultato che, secondo De Wever, rappresenta un segno di stabilità politica non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa.

Nel confronto sono stati affrontati infine la guerra in Ucraina, con l’obiettivo di arrivare a una pace giusta e duratura, e la gestione dei flussi migratori. Meloni ha ribadito che la tutela dello spazio Schengen passa dalla difesa dei confini esterni dell’Unione e dalla collaborazione tra tutti gli Stati membri.

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