Meloni vola da Erdogan: la visita a sorpresa su Libia e Medio Oriente

Il Presidente del Consiglio è atterrata ieri mattina all'aeroporto internazionale di Tunisi-Cartagine, dove è stata accolta dal Primo Ministro tunisino, Sarra Zaafrani Zanzri. Meloni ha poi incontrato il presidente Kais Saied. Al centro del vertice il Piano Mattei e il contrasto alla migrazione irregolare

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L’agenda diGiorgia Melonipullula di appuntamenti internazionali in questa settimana di fine luglio e inizio agosto. Il Presidente del Consiglio ieri erain Tunisia per incontrare il Presidente della Repubblica, Kais Saied.Oggi, alle 13:30, è invece attesa a Palazzo di Dolmabahçea Istanbul per un faccia a faccia conil presidenteRecep Tayyip Erdogan.

Un incontro inaspettato che solo oggi è stato annunciato da Palazzo Chigi. Al momento non si hanno certezze dei motivi dell’incontro, ma sembra chei due leader possano discutere della situazione presente al momento in Libia, oltre che della delicata situazione inMedio Oriente. Possibile anche un focus sulla guerra in Ucraina, ma per ora non vi sono certezze.

Meloni ed Erdogansi sono incontrati l’ultima volta lo scorso 29 aprile a Villa Pamphili, a Roma. I due leader avrebbero dovuto incontrarsi qualche giorno prima, il 17 aprile, giorno in cui invece il premier è dovuta volare a Washington per incontrare il presidente Usa, Donald Trump. Nel corso del vertice si è discusso del rapporto dicollaborazione esistente tra Turchia e Italia, in particolare nel settore del commercio e delle spese militari.

Sono stati firmati in totale 11 accordi bilaterali, tra cui un nuovo obiettivo commerciale:raggiungere i 40 miliardi di dollari di scambi. Inoltre, i due Paesi continueranno a collaborare per quanto riguarda il contrasto dell’immigrazione irregolare.Nessun riferimento alla situazione del sindaco di Instanbul, Ekrem Imamoglu, che si trova in carcere dal 19 marzo e condannato a un anno e 8 mesi di carcere per insulti e minacce a un pubblico ufficiale.

Meloni in Tunisia: piano Mattei e immigrazione al centro delle discussioni

Più definiti, invece, i motivi della visita di Giorgia Meloni in Tunisia. La leader di FdI è atterrata ieri mattina all’aeroporto internazionale di Tunisi-Cartagine, dove è stata accolta dal Primo Ministro tunisino,Sarra Zaafrani Zanzri, dal Governatore di Tunisi,Imed Boukhris, e dall’Ambasciatore d’Italia a Tunisi,Alessandro Prunas.

Il Presidente del Consiglio è stata poi scortata al Palazzo presidenziale di Cartagine, dove ha incontrato il presidente Kais Saied. I due hanno avuto un pranzo ufficiale oltre alla possibilità di discutere approfonditamente sia delle evoluzioni delPiano Mattei, ovvero il progetto strategico di diplomazia e cooperazione dell’Italia per l’Africa, sia di contrasto migratorio.

Per quanto riguarda il Piano Mattei, l’intesa tra Italia e Tunisia è finalizzata ad unacollaborazione economica e tecnologica. Grazie all’accordo saranno facilitati gli investimenti diretti e le iniziativa congiunte tra le imprese dei due Paesi, come riporta il Ministero del Made in Italy.

Sul fronte dellemigrazionila Tunisia svolge un ruolo centrale. Trovandosi in una posizione geografica strategica, il Paese del Nord Africa è diventato un crocevia per molti migranti in transito. Il presidente Saied ha quindi adottato una politica che tenta di bilanciare le esigenze di sovranità nazionale con i doveri umanitari e gli impegni internazionali sottoscritti dal Paese.

Un intervento del ministero dell’Interno tunisino ha infatti permesso lavelocizzazione dei rimpatri sicuri di numerosi migranti subsahariani nei loro Paesi di origine. Il ministero ha coperto le spese dei biglietti aerei e ha gestito i rapporti con le varie ambasciate. In questo modo, ai migranti sono stati risparmiati lunghi periodi di attesa.

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