Difficile da guadagnare, facile da perdere.La fiducia è sacra. La slavina referendaria ha lasciato scoperta l’erba secca di rapporti cheGiorgia Meloni cercava di innaffiare fingendo non fosse gramigna. Finendo per infestare anche il rapporto con il suo corpo elettorale. Il risultato? Una fiducia nei suoi del tutto patinata. E quella del corpo elettorale nel premier, ormai (forse) bruciata.
Meloni non è mai stata così simile ai suoi elettori come lo è in questi giorni. Elettori che in quel settembre del 2022, hanno dato il proprio voto in nome di un cambiamento ad unadonna con la schiena drittadove aveva promesso che lo sarebbe sempre stata senza compromessi.
Leggi Anche
Il Presidente del Consiglio e quella fetta di aventi diritto sono ora sullo stesso piano di stato d’animo, ma per cause differenti. La definiscono “stanca e scoraggiata di avere a che fare con incapaci”, ma chi è causa del proprio mal pianga se stesso. Mentre gli elettori, si sentono traditi, avendo creduto a quel “non chineremo il capo”.
Insomma, si tirano le fila di tre anni e mezzo di un governo che sembrava invincibile. Ma il premier è stata troppo spesso costretta a trovare la quadra da sola, ad ereggere scudi da sola, perché in alcuni incarichi cruciali ha scelto di fare a meno di figure in grado di essere per il governo un valore aggiunto.La sua nemesi.
E così, come dopo ogni choc, a contare è la reazione che ne deriva.Si aprono le finestre e si cambia aria. Ossigeno per rinvigorire la vecchia fiamma. Insomma, dopo giornate di convulse trattative e riunioni, il premier come si suol dire a Roma e nella sua Garbatella “ci ha preso la sveglia”, quindi “da oggi non copro più nessuno: chi sbaglia paga”. Eccoli allora come grilli in un prato, saltano con “sensibilità istituzionale”Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto del ministero della Giustizia eAndrea Delmastro, avvocato di sua fiducia e sottosegretario alla Giustizia. Nella palude restavaDaniela Santanché, ministro al Turismo. Che dopo aver fatto venire l’orticaria a mezza Italia, alla fine si è dimessa.
Insomma, il presidente del Consiglio ringrazia pubblicamente i suoi ma gli chiede di fare un passo indietro. L’importanza di questa mossa, che sarebbe dovuta arrivare da tempo, significa a)non fornire più alibi alle opposizioni, b) rispondere alla bocciatura delle urne su un senso diimpunità che sembra albergare nel governo, per evitare che gli errori non sanati possano trasformare le colpe di un singolo nelle colpe di tutti.
I rapporti tra il premier e i suoi, per la prima volta dentro Fratelli d’Italia, vedono quindi il personale diventare politico.Vuole esfoliare il governo e ritrovare se stessa agli occhi dei suoi elettori. In sostanza, una sconfitta, quella referendaria, che piuttosto che generare isteria sembra aver insegnato qualcosa alla leadership.
E la sintesi è una: si cerca di aprire una nuova fase che all’orizzonte strizza l’occhio alle prossime elezioni da indire a marzo del 2027, staccate dalle Comunali nelle grandi città.Il cielo quindi non ha più pareti. Eil galleggiamento non fa più sopravvivere. Ora però come ricostruire la fiducia che inizia a mancare nel fatto che le cose possano cambiare con Meloni? Passando ai fatti, ora (che è già tardi) o mai più.
Sicché mentre continua a fare piazza pulita di alcuni che le stanno intorno, Meloni deve sedersi e prendere di pettoil fisco prima, ela sicurezza poi. Temi per cui ha raggiunto Palazzo Chigi, e su cui si aspettavano risultati che non sono mai arrivati. Una fiducia che vale la pena riconquistare ma senza cabine di regia, senza una legge elettorale ad hoc.
Trovare risorse, ed allargare la coalizione a nuovi soggetti politici. E quel che è certo è che l’ariete c’è, la testa pure. Meloni ha la sconfitta nel sangue e l’abitudine a stare in minoranza, che le permettono di tirare fuori nel momento peggiore le sue carte migliori. Carte che sono quelle di chi non ha nulla da proteggere se non i suoi valori ed ideali politici. E allora in questo caso, Giorgia,dì di No,mischia il mazzo, eascolta la tua gente.
© Riproduzione riservata













