Giorgia Meloni è salita sul palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazione, la formazione giovanile di FdI, tra le ovazioni e le grida del pubblico. Un boato che ha rimbombato in ogni parte dell’edificio dell’Eur in cui si sta svolgendo la kermesse. Il Presidente del Consiglio è apparsa particolarmente soddisfatta di questa approvazione, ringraziando il pubblico e ricordando loro di non credere mai alle critiche di chi non comprendere la loro operosità e voglia di fare.
“Vi fanno passare come semplice manovalanza, come la gioventù Meloniana, ma se siete qui è perché non credete a quello che gran parte dei media tenta di propinarvi ogni giorno“, ha tuonato il premier all’apertura del suo discorso, mentre dal pubblico continuavano ad alzarsi cori. “Un presidente, solo un presidente“, è stato lo slogan scelto dai giovanissimi.
Meloni è rimasta sul palco per ben 25 minuti, denunciando nuovamente il clima di odio che in Italia starebbe continuando a crescere contro le forze politiche di destra ed esortando i giovani a non avere paura e continuare a combattere per i loro idee. Non sono mancati gli affondi contro le opposizioni, così come qualche battuta ironica. Il Presidente del Consiglio ha infatti voluto concludere il suo intervento citando il derby tra Roma e Lazio che avrebbe avuto inizio a breve.
“Vado a conclusione perché c’è una partita importante e non voglio fare la fine di Fantozzi con ‘La corazzata Potëmkin’ e le radioline“, ha scherzato tra le risa del pubblico. Una ragazza ha anche deciso di rispondere urlando un “Forza Lazio“, che ha attirato l’attenzione e i sorridi del premier, che le ha replicato: “Stai calma“.
Meloni: “Kirk è stato fermato perché smontava la narrazione mainstream”
La maggior parte dell’intervento di Meloni si è concentrato sul caso Charlie Kirk. L’omicidio dell’attivista conservatore degli Usa, ucciso con un colpo di fucile alla gola nel corso di un suo comizio nel campus dell’Università dello Utah, ha duramente colpito la politica italiana. Nei giorni successivi all’attentato il premier e la segretaria del Pd, Elly Schlein, si sono scontrate sulle responsabilità di un presunto clima di odio che si starebbe diffondendo nel Paese.
Meloni è convinta che ad animarlo siano proprio le opposizioni, che avrebbero adottato un doppio standard nei commenti sulla morte di Kirk, ritenendola un fatto meno grave a causa delle sue posizioni politiche. Nel corso del suo intervento a Fenix, a chi le ha chiesto se fosse vero che il governo starebbe “cavalcando il clima d’odio per coprire i suoi scarsi risultati“, il premier ha risposto con durezza: “Mi sembra una domanda molto condizionata“.
Proprio questi presunti condizionamenti sarebbero il principale avversario da sconfiggere, a partire dalle scuole e dalle università. “Sono ambienti che devono essere liberati dalla gabbia oppressiva in cui la sinistra li ha tenuti per troppo tempo“, ha spiegato la leader di FdI, riconoscendo come corrette le misure che da quest’anno vietano agli studenti di fare scena muta volontaria all’università e che eliminano “una meritocrazia fondata su una distorta idea di uguaglianza“.
Tornando al caso Kirk, Meloni ha spiegato che al momento “le minacce si moltiplicano“, in concomitanza con la consapevolezza delle opposizioni delle capacità di governo del centrodestra. “Non abbiamo paura“, ha aggiunto il premier, sottolineando di non avere alcuna intenzione di accettare lezioni dagli avversari. Meloni ha nuovamente denunciato come, nei giorni successivi alla morte di Kirk, non vi siano state prese di posizione dure da parte del centrosinistra.
“Nessuno ha ritenuto di dover dire mezza parola sull’ignobile post pubblicato da sedicenti antifascisti che esibiva l’immagine di Kirk a testa in giù, con la scritta -1“, ha tuonato il presidente del Consiglio, chiarendo di essere fiera di non essere allineata a questi pensieri. Il presidente del Consiglio ha poi cercato di analizzare i motivi che dal suo punto di vista avrebbero portato all’omicidio di Kirk. “Era pericoloso perché smontava la narrazione del mainstream con la logica. E andava fermato perché era libero, coraggioso e capace, le persone così fanno paura a chi pensa di poter imporre con la forza le proprie convinzioni“, ha sostenuto di fronte a un pubblico che si è lasciato andare ad un forte applauso.
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