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Ddl sicurezza, Roggero verso il carcere di Bollate, Meloni: ‘Chi commette reati non può essere risarcito. Basta paradossi’

Mentre nel nuovo Ddl Sicurezza arriva la stretta sui risarcimenti e si esclude l’indennizzo per chi subisce danni mentre commette determinati reati, Roggero si dirige verso il carcere di Bollate per costituirsi. La premier: “Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene”

4 Min di lettura

La presidente del ConsiglioGiorgia Melonirivendica una delle principali novità contenute nell’ultimo Disegno di legge Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri, intervenendo sui social. “Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”, ha scritto la premier, spiegando che la nuova norma introduce quello che definisce “un principio di puro buon senso”. Secondo Meloni, chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non deve poter avanzare alcuna richiesta di risarcimento nei confronti della persona che si è difesa, né tale diritto potrà essere esercitato dai familiari del responsabile del reato.

Il post, pubblicato sui propri canali social e accompagnato da una grafica con la scritta “Ddl Sicurezza – Basta paradossi!”arriva in concomitanza con l’ingresso in carcere di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi. Il 72enne è attualmente diretto al carcere di Bollate, nel Milanese, per costituirsi.

Meloni: “Si tratta di una norma di puro buon senso”

Sui canali social la presidente del Consiglio ha ribadito la linea del governo: “Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”. E infatti la misura punta a modificare la disciplina relativa ai risarcimenti civili nei casi in cui il danno sia conseguenza di un’azione difensiva nei confronti di chi stava commettendo un reato.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, l’intervento legislativo prende ispirazione anche dalla vicenda diRoggeroche, nel 2021, durante una rapina nel suo negozio, esplose alcuni colpi d’arma da fuoco uccidendo due dei rapinatori e ferendone un terzo. La vicenda si è successivamente sviluppata anche sul piano giudiziario, fino alla richiesta di un risarcimento di 3,3 milioni di euro avanzata dai familiari delle vittime. Proprio questo episodio è stato indicato dal governo come uno degli esempi dei cosiddetti “paradossi” che la nuova normativa intende superare.

Il Ddl sicurezza

Nel dettaglio, l’articolo 7 del Ddl Sicurezza stabilisce l’esclusione del diritto al risarcimento del danno quando l’evento si verifica durante la commissione di specifici reati previsti dal codice penale. Tra questi ci sono la violenza sessuale, gli atti sessuali con minorenne, la violenza sessuale di gruppo, il furto in abitazione, il furto con strappo e altre forme aggravate di furto, la rapina e il sequestro di persona a scopo di estorsione. In tali circostanze, chi riporta danni mentre è impegnato nella commissione di uno di questi delitti non potrà ottenere un indennizzo nei confronti di chi ha reagito.

La nuova disposizione sembrerebbe essere destinata ad aprire un confronto nel dibattito politico giuridico e anche pubblico, poiché interviene su un tema particolarmente delicato, ovvero quello dell’equilibrio tra il diritto alla difesa e la tutela dei principi. 

La grazia per Roggero, Tajani: “Non è un pericoloso criminale”

Il caso Roggero e il Ddl sicurezza hanno sollevato svariate polemiche. Il governo si è mobilitato in favore del gioielliere ed è stata avviata l’istruttoria per laconcessione della graziaseppur con il disappunto del presidente della RepubblicaSergio Mattarella.Sulla questione è intervenuto anche il ministro degli Esteri,Antonio Tajaniche, rispondendo ai giornalisti, ha invocato la clemenza per Roggero.

È giusto chiedere la grazia per un uomo che ha sbagliato, ma capire ancheperché ha sbagliato. È sotto pressione, sotto violenza da tanti anni, e credo che sia giusto chela società lo perdoni.Non è un pericoloso criminale“, ha detto.

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