Domani, 21 maggio, alle ore 12 era prevista l’udienza, direttamente a Palazzo Chigi, del processo che riguarda Giorgia Meloni e Fabrizio Corona.Infatti, il premier ha denunciato l’ex re dei paparazzi per diffamazione, dopo aver dato notizia di una presunta storia sentimentale tra lei e il deputato (ex Fdi) Manlio Messina.
Una notizia di gossip, data dal sitodillingernewsquando era già finita la storia tra Giorgia Meloni e Andrea Giambruno.Fabrizio Corona si è sempre appellato al diritto di cronaca ma il premier l’ha denunciato per diffamazione.
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Il processo si sarebbe dovuto tenere domani a Milano, cosìMeloni ha chiesto di poter essere presente in collegamento telematico, ma la sua richiesta è stata rifiutata. Così Fabrizio Corona ha accettato di far spostare l’udienza a Palazzo Chigi a Roma, ma adesso slitta nuovamente.
Giorgia Meloni: perché salta il processo con Fabrizio Corona
I fatti risalgono ad ottobre 2023 e successivamente Fabrizio Corona è stato rinviato a giudizio ma se era atteso domani l’ex re dei paparazzi a Palazzo Chigi, dove sarebbe stato udito, insieme al Presidente del Consiglio, adesso qualcosa è cambiato.
La premier, tramite i suoi legali, ha infatti comunicato al Tribunale che l’audizione nella sede del governo non sarà possibile per impegni sopraggiunti. Notizia confermata anche dal difensore dell’ex re dei paparazzi, Ivano Chiesa, che proprio stamattina ha ricevuto una comunicazione che “per sopravvenuti impegni della premier”l’appuntamento slitta a data da destinarsi, sebbene per ora si parla di 22 giugno, ma al tribunale di Milano.Era stato lo stesso Corona, tramite il suo difensore, a chiedere la testimonianza in presenza e non in videocollegamento.
Giorgia Meloni e Fabrizio Corona: perché il processo
La Procura di Milano ha rinviato a giudizio Fabrizio Corona e il giornalista Arnau con l’accusa didiffamazione aggravata.Secondo l’imputazione, entrambi avrebbero pubblicato, pur essendo consapevoli della falsità delle informazioni, un articolo che danneggiava la reputazione della presidente del ConsiglioGiorgia Melonie del deputatoManlio Messina, attribuendo loro una presunta relazione sentimentale. Il pezzo era apparso il 20 ottobre 2023.
Per gli inquirenti,Corona avrebbe agito come caporedattore di fatto: avrebbe procurato la notizia, svolto verifiche dalle quali sarebbe emersa la totale infondatezza del contenuto e nonostante ciò avrebbe insistito affinché l’articolo venisse scritto e pubblicato rapidamente. Sempre secondo l’accusa,Corona avrebbe anche approvato il testo finale e le fotografie ritoccatedestinate ad accompagnarlo, ordinandone poi la pubblicazione.
Arnau, dal canto suo, avrebbe materialmente redatto e pubblicato l’articolo, completando così la diffusione della notizia ritenuta falsa dagli investigatori.
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