La crescita dell’export italianoè la dimostrazione concreta di un cambio di passo di cui andare orgogliosi. Intervenendo all’assemblea diConfindustria, la presidente del ConsiglioGiorgia Meloniha rivendicato la nuova postura internazionale del Paese: “Noi non siamo più l’anello debole d’Europa, siamo unanazione credibile, autorevole, che nel mondo viene guardata con rispetto sempre maggiore“.
Un’Italia che, secondo la premier, sta crescendo con forza anche neidomini tecnologici del futuro, dall’economia dello spazio fino alle scienze della vita.
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Crisi iraniana e scudo energetico: Meloni chiede flessibilità all’Ue
Le tensioni internazionali, in particolare il conflitto traStati Uniti e Iran, stanno però producendo effetti dirompenti suicosti di famiglie e imprese, minando la competitività dei sistemi produttivi e aggravando le vulnerabilità interne.
Trattandosi di circostanze globali che sfuggono al controllo dei singoli Stati membri dell’Unione Europea, Meloni ha lanciato una precisa richiesta a Bruxelles: “Questi eventi giustificano ampiamente l’estensione della flessibilità,già concessa per le spese in sicurezza e difesa, anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica, così da attenuare l’impatto su famiglie e imprese“.
Sul fronte interno, unaiuto concreto arriva dal protocollo siglato tra Confindustria e Gse, che consentirà alle aziende di pagare l’energia a costi più bassi, fissi e indicizzati per lunghi periodi, proteggendole dai rincari improvvisi delmercato spot. Contratti a lungo termine che renderanno i bilanci aziendali più solidi, facilitando l’accesso al credito anche grazie alla garanzia di ultima istanza dello Stato.
Sbloccare i capitali privati per l’economia reale
La premier ha poi raccolto lo stimolo arrivato dalla relazione del presidente di Confindustria sulla necessità dimobilitare i capitali privati, dichiarandosi pienamente disponibile al rilancio deiPiani Individuali di Risparmio (PIR). Il governo intende inoltre rafforzare i meccanismi per accrescere gli investimenti dei fondi pensione nell’economia reale, con un focus particolare su innovazione, startup e infrastrutture.
“È evidente che qualcosa non funziona se, dei 260 miliardi raccolti dai lavoratori italiani, solo 40 vanno nell’economia reale italiana” ha sottolineato Meloni, rimarcando l’urgenza di trovare una soluzione condivisa a questo problema.
L’appello agli industriali: “Il tempo delle incertezze è il tempo del coraggio”
In un momento storico così complesso, la presidente del Consiglio ha voluto rassicurare la platea degliindustrialisulla tenuta dell’esecutivo: “Il governo c’è e non intende indietreggiare di un solo millimetro, non ci spaventa il peso della responsabilità“. Pur senza ignorare la durezza della situazione attuale, la premier ha tracciato una linea di demarcazione tra chi si lascia paralizzare e chi decide di affrontare la sfida.
Citando il celebre verso di Virgilio “Sic itur ad astra” (così si sale alle stelle), Meloni ha concluso il suo intervento con un forte appello all’azione: “Per farlo noi non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni e scardinare le abitudini. Vi chiedo di non avere paura, perché il tempo delle incertezze è anche il tempo del coraggio e delle scelte.Siate coraggiosi, e io vi prometto che farò lo stesso“.
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