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Meloni a sorpresa sfila tra gli alpini: ‘Avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale’

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Non era tanto che ero passata da queste parti, ma ero passata per un’altra ragione.Ho pensato che fosse doveroso“. Due giorni di scontro frontale con Donald Trump, poi il volo per Gemona del Friuli per partecipare al radono del 3° raggruppamento alpini del Triveneto. Palazzo Chigi diffonde la notizia con il premierGiorgia Meloni già in viaggio. La partecipazione “a sorpresa” viene specificata dalla comunicazione del governo per indicare un appuntamento non previsto in agenda fino a ieri, ma anche per rivestire questo blitz di un significato ancor più denso e sentito,una mossa si potrebbe dire identitaria.

Diciamo che avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale e, se non si trova qui, non so dove altro si potrebbe trovare“, ha confessato Meloni spiegando inoltre come si trattasse di un’occasione anche per ringraziare gli Alpini anche per “il lavoro straordinario che hanno fatto durante le Olimpiadi e non solamente durante le Olimpiadi. Quindi sono venuta a dire grazie a queste persone“.

Indossando l’iconico e tradizionale copricapo degli alpini, il premier ha sfilato con la forza di eccellenza dell’esercito italiano, il più antico corpo di truppe da montagna attivo al mondo. Unmessaggi visivo importante, quindi, la partecipazione di Melonial raduno di quest’anno che ricorre con il 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976.

Raduno, infatti, che “sarà dedicato al ricordo della tragedia e alla straordinaria opera di ricostruzione che ne seguì“, spiegano dal governo. Ma le parole del premier nonché la sua presenza, oltre ad essere una mossa identitaria, sono anche un messaggio sottotraccia per l’ex generaleRoberto Vannacci, con il quale si sono scambiati un botta e risposta alla Camera con i deputati di Futuro Nazionale. In Aula, Meloni aveva scandito, appuntato ed apostrofato le dichiarazioni dell’ex vicesegretario della Lega che aveva intestato al suo neo partito di essere “la vera destra“, cosa che il premier ha ben presto demolito ricordando che Fn ha votato tre volte a sfavore del governo e a favore dunque della sinistra.

Insomma, questo bagno di solidarietà annesso tra le divise care agli italiani per gli attacchi ricevuti dal presidente a stelle e strisce e il messaggio non troppo celato a Vannacci, sembrano voler ricordare ad elettorato, Occidente e possibili rivali,le linee della spina dorsale del programma di Meloni e della sua agenda esecutiva.

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