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Mattarella, strage di Ustica: ‘Ricostruire i fatti è un dovere irrinunciabile’

A 46 anni dalla strage di Ustica, Mattarella ricorda le 81 vittime del DC9 Itavia: "Ricostruire quanto accadde resta un dovere irrinunciabile", intanto familiari e istituzioni chiedono di non fermare le indagini

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A 46 anni dallastrage di Ustica, Bologna e l’Italia tornano a fermarsi per ricordare le81 persone morte la sera del 27 giugno 1980,quando il volo Itavia 870, partito da Bologna e diretto a Palermo, precipitò nel mar Tirreno. Un anniversario che arriva in un momento particolarmente delicato, segnato dalle preoccupazioni per il futuro dell’inchiesta giudiziariae dallarichiesta di archiviazioneavanzata dalla Procura di Roma.

Il ricordo del presidente Mattarella

Sono trascorsi 46 anni dalla strage neicieli di Ustica.In questo giorno di raccoglimento e di memoria, il pensiero di vicinanza e solidarietà va anzitutto ai familiari delle vittime, straziati da unevento inaccettabile e da un dolore profondo che il tempo non può lenire”.

Lo afferma il presidente della RepubblicaSergio Mattarella, sottolineando come quella tragedia rappresenti ancora una ferita aperta nella storia del Paese. “Ottantuno vite vennero distrutte“, ricorda il Capo dello Stato, “morirono tutti i passeggeri e i componenti dell’equipaggio del DC9 partito da Bologna e diretto a Palermo.Tanti corpi non trovarono sepoltura”.

Mattarella ribadisce però che, nonostante decenni di incertezze, la ricerca della verità ha portato a risultati importanti e che “ricomporre quanto avvenne sul mar Tirreno in quel tragico 27 giugno 1980 rimane un dovere irrinunciabile“.

L’appello delle istituzioni: “Non fermare la ricerca della verità”

Sul fronte istituzionale cresce lapreoccupazionedopo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Roma. Il presidente della Regione Emilia-RomagnaMichele de Pascaleha espresso solidarietà alla presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime,Daria Bonfietti,definendo comprensibile il suo sgomento.

Ci auguriamo che le indagini non si fermino”, ha dichiarato de Pascale, “e confidiamo nell’impegno del governo e nella collaborazione internazionale, finora mancata, attorno a questa drammatica pagina della storia d’Italia“.

L’appello è quello di arrivare finalmente all’individuazione degli autori materialidell’abbattimento del DC9 Itavia, una richiesta portata avanti da anni dai familiari delle vittime.

La verità storica e il mistero dei responsabili

A quasi mezzo secolo dalla tragedia, la giustizia italiana si trova davanti a un passaggio decisivo. Le sentenze e il lavoro investigativo, in particolare quello condotto dal giudiceRosario Priore, hanno delineato una verità storica:il DC9 non sarebbe precipitato per un semplice incidente ma a causa di un’azione militare di intercettamento.

Resta però ancora senza risposta la domanda principale: chi furono i responsabili materiali di quell’azione? La richiesta di archiviazione rischia, secondo familiari e istituzioni locali, di interrompere un percorso di ricerca della verità durato decenni.Anche il sindaco di BolognaMatteo Leporeha ribadito la necessità di proseguire le indagini per evitare che la strage di Ustica venga consegnata definitivamente al mistero.

A 46 anni di distanza, il ricordo delle vittime resta legato allarichiesta di giustizia e alla volontà di chiarire fino in fondo una delle pagine più controverse della storia repubblicana.

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