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Mattarella in allarme: “Droni russi in Polonia? Si rischia il baratro come nel 1914”

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La visita inSloveniadel presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, ha assunto oggi tutto un altro significato. Il capo dello Stato è arrivato a Lubiana, prima tappa della sua visita di Stato, visibilmentepreoccupato per gli eventi che tra ieri e questa notte si sono verificati in Polonia e Qatar. Due attacchi, dalle sfumature e gli obiettivi ben diversi, che potrebbero però concorre verso un unico risultato: lo scoppio di un conflitto mondiale. Il riferimento è all‘invasione dello spazio aereo polacco da parte di droni russie all‘attacco a Doha sferrato dall’Idf nei confronti di un edificio che ospitava una riunione degli alti vertici dell’organizzazione di Hamas.

Mattarella non usa mezzi termini nel suo discorso e condanna duramente i due attacchi, ricordando come questi abbiano violato la sovranità di altri Stati, non curandosi della pace costruita con tanta difficoltà in questi decenni. Proprioquesti comportamenti portarono ormai più di 100 anni fa allo scoppio della prima guerra mondiale. Sfide tra Paesi diversi che improvvisamente sono sfuggite di mano, portando una guerra con centinaia di migliaia di morti.

Mattarella: “Ci muoviamo su un crinale come nel 1914”

Eventi che avrebbero dovuto essere debellati e che invece oggi tornato all’ordine del giorno, portando con sé preoccupazioni e indignazione, nella consapevolezza dei pericoli che la popolazione mondiale è tornata a compiere. “Quel che crea allarme e checi si muove su un crinale dal quale si può scivolare in un baratro di violenza incontrollato“, ha dichiarato il Presidente della Repubblica, cercando di lanciare un avvertimento verso tutti gli attori in gioco.

Ciò che conta è che le parti riflettano adeguatamente sul loro ruolo ed evitino di compiere azioni che possano portare ad una brutale escalation. Mattarella ha riconosciuto la mancanza di volontà da parte della Russia di portare a conclusione il conflitto in corso. “Dall’Ucraina giungono segnali allarmanti. Si vedono bombardamenti quotidiani diurni e notturni sulla popolazione civile“, ha spiegato il capo dello Stato italiano nel corso del suo intervento a Lubiana.

Mattarella: “In Medio Oriente la situazione resta drammatica”

Questi stessi attacchi potrebbero essere la miccia incendiaria di un processo che potrebbe sfuggire al controllo dei governi. Una sorta diripetizione di quanto avvenne nel 1914, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. “Ora come allora vi fu una imprudenza nei comportamenti, per cuianche senza volerlo si può scivolare nel peggiore degli scenari“, è il sunto del discorso di Mattarella, il quale ha voluto mettere in luce anche la “grande responsabilità” che ha il Cremlino nelle sue dichiarazioni.

Lo sconfinamento dei droni è quindi definito un “episodio gravissimo“, alla pari di quello dell’esercito israeliano in Qatar. “In Medio Oriente la condizione rimane drammatica“, ha sostenuto, condannando la decisione di Hamas di non rilasciare gli ostaggi ancora nelle sue mani e quella del governo israeliano di “espellere una popolazione o occupare territori in Cisgiordania rendendo impossibile una soluzione in quella regione“. Il riferimento è alle volontà di annessione di parti della Cisgiordania da parte di Israele nel tentativo di rendereimpraticabilela strada delriconoscimento di uno Stato della Palestina.

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