Un pubblico di studenti riunito nella cornice della sede della Fondazione del senatore a vita Renzo Piano al Politecnico di Milano, dove sono risuonate incoraggianti le parole del presidente della Repubblica,Sergio Mattarella. Il senso del commettere errori, al centro dell’intervento del capo dello Stato, affrontanto come un argomento sentito dai giovani perché in loro vive la continua paura di essere in ritardo e di allontanare ancora di più l’obiettivo sbagliando. “Parto dal coraggio di sbagliare, una quantità di scoperte fondamentali sono state dovute a errori di ricerca, a piste che si sono rivelate improduttive che poi hanno aperto squarci imprevisti”, così Mattarella che intende donare un consiglio prezioso.
“Le strade non fateleve dire dai vecchi, le dovete costruire voi”, specificando che gli adulti di oggi devono “trasmettere valori di convivenza” anziché “modelli di comportamento”. Qui si inserisce un concetto che a volte viene tralasciato, ovvero che l’arte di comprendere è figlia dell’ascolto. Infatti, il presidente della Repubblica rimarcal’importanza del saper ascoltareche sostiene essere sempre stata “incomprensibilmente un’arte difficile”. Quest’ultima “non è una cortesia, ma un arricchimento, una cosa indispensabile”, dichiarando inoltre che: “Ascoltare è la strada della pace. Anche nella dimensione internazionale, se ascoltassero un po’ di più ne avremmo un grande vantaggio”.
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Mattarella ai giovani: il valore del dubbio
L’inquilino del Quirinale rassicura allora le nuove generazioni sulle strade incerte, quelle che si intraprendono con dubbi, timori e incertezze:“È importante sempre, alla vostra età, nel pieno della vita come siete, sottoporti continuamente a verifiche o auto verifiche”. Secondo questa nuova prospettiva il “valore del dubbio” è fondamentale, come sottolineato da presidente: “Sottoporsi al beneficio del dubbio aiuta a capire i possibili errori, una forte dose si autocritica costante. Non c’è cosa peggiore che andare avanti in maniera ottusa”. Dubbio che è anche “unodegli ingredienti fondamentali della democrazia”, in quanto, secondo Mattarella, “sottoporsi a verifiche costanti consente di avere più fiducia in quello che si fa”.
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