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Mattarella all’Onu: “È organizzazione indispensabile, non può essere indebolita”

Il Presidente della Repubblica ha quindi sottolineato come la recente riforma UN80, varata dal Segretario Generale Guterres, sia stata avviata proprio per fornire una risposta a questa richiesta: "Si tratta di un passo nella giusta direzione che, comunque, sollecita a una riflessione più ampia sugli stessi meccanismi decisionali dell'ONU"

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L’Onu può adempiere al suo mandato di garante della pace internazionale soltanto se gli Stati che ne fanno parte le consentono di farlo“, lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Polo delle Nazioni Uniti di Vienna. Un’occasione che il capo di Stato ha colto per ricordare l’importanza di questa istituzione, mettendo in guardia tutti coloro che nell’ultimo periodo ne hanno diminuito i meriti e disprezzato i risultati.

Il capo di Stato ha invece voluto sottolineare come l’Onu sia stata protagonista di progressi decisivi, della decolonizzazione al sostegno allo sviluppo sociale ed economico di miliardi di persone, degli interventi per il mantenimento della pace alla difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali“. Un ruolo storico fondamentale, che ha permesso a questa istituzione di rivestire un ruolo indispensabile e, soprattutto, insostituibile.

Anche oggi, quindi, l’Organizzazione resta centrale e cruciale per il superamento delle sfide internazionali e per promuovere un’agenda condivisa per la preservazione del nostro pianeta, per le sfide poste dall’IA e per la salute globale.

Mattarella: “La riforma dell’Onu è un passo nella giusta direzione”

Mattarella non ha potuto evitare di sottolineare come in questo percorso non siano comunque mancati degli ostacoli, così come errori e lacune, spesso riconducibili proprio a carenze strutturali delle stesse Nazioni Unite, ma anche “all’altalenante volontà politica degli stessi Stati Membri a sostenerne pienamente l’azione“. Di fronte a questa consapevolezza, risulta sempre più necessario rispondere alla richiesta di maggiore efficienza.

Il Presidente della Repubblica ha quindi sottolineato come la recente riforma UN80, varata dal Segretario Generale Guterres, sia stata avviata proprio per fornire una risposta a questa richiesta. “Si tratta di un passo nella giusta direzione che, comunque, sollecita a una riflessione più ampia sugli stessi meccanismi decisionali dell’ONU“, in particolare il Consiglio di Sicurezza. Mattarella ha infatti ricordato come la composizione di questo organo rifletta ancora il mondo del 1945, ovvero 80 anni fa.

Nonostante questi limiti, ha ricordato il Capo dello Stato, l’Onu rimane comunque unostraordinario e insostituibile strumento di pace e di stabilità, che sarebbe irresponsabile indebolire“. Mattarella ha sottolineato che il quadro geopolitico attuale, con l’aggressione russa all’Ucraina e la guerra in Medio Oriente, richiede un sempre più maggiore impegno da parte dell’Onu.

C’è l’esigenza di rafforzare e non demolire l’architettura relativa al disarmo e alla non proliferazione delle armi nucleari, in una fase storica in cui, invece, assistiamo a inaccettabili allusioni all’impiego di armi di distruzione di massa“, ha specificato il Presidente della Repubblica, evidenziando come l’unica altra alternativa al multilateralismo è quella dei conflitti permanenti.

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