Il presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, ha firmato i decreti con cuivengono nominati 25 nuovi Cavalieri del Lavoro,su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in accordo con il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
L’onorificenza, tra le più prestigiose del panorama economico italiano,viene assegnata ogni anno a imprenditori e imprenditrici che si sono distinti per il contributo dato allo sviluppo produttivo, all’innovazione, all’occupazione e alla crescita del Paese.
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Le nomine del 2026
Le nuovenomine del 2026 rappresentano uno spaccato significativo dell’economia italiana:dall’industria manifatturiera all’agroalimentare, dalla farmaceutica all’informatica, fino alla grande distribuzione e alla ristorazione. Un riconoscimento che attraversa l’intero territorio nazionale e valorizza sia storiche realtà industriali sia aziende capaci di innovare nei mercati internazionali.
Tra i settori maggiormente rappresentati spiccano l’industria alimentare, la meccanica, la siderurgia, la tecnologia e il terziario avanzato.Forte anche la presenza del Made in Italy tradizionale,con eccellenze nell’oreficeria, nell’abbigliamento sportivo, nella vitivinicoltura e nella distillazione.
IlVeneto si conferma una delle regioni più dinamiche,con diversi imprenditori insigniti, tra cui Roberto Coin per l’artigianato orafo, Katia Da Ros nel settore dei prodotti refrigeranti e Giorgio Girondi nelle tecnologie di filtrazione. Importante anche il contributo del Piemonte, rappresentato da figure attive nell’industria infrastrutturale, lattiero-casearia, alimentare e automotive.
Chi sono i Cavalieri del Lavoro nominati
Non manca il riconoscimento all’innovazione digitale.Tra i nuovi Cavalieri del Lavoro figurano infatti Marco Trombetti, nel settore informatico, e Giancarlo Negro, attivo nei servizi IT,segnale di un’Italia che punta sempre di più sulla trasformazione tecnologica e sui servizi ad alto valore aggiunto.
Ampio spazio anche all’agroalimentare, uno dei pilastri dell’economia nazionale. Sono stati premiati imprenditori impegnati nella produzione alimentare, ortofrutticola, vitivinicola e lattiero-casearia, a testimonianza del peso strategico della filiera agroindustriale italiana sui mercati globali.
L’elenco completo degli insigniti comprende:
- Vincenzo Andronaco (commercio prodotti alimentari)
- Roberto Coin (artigianato orafo)
- Marina Cvetic (agricoltura vitivinicola)
- Katia Da Ros (prodotti refrigeranti)
- Sabato D’Amico (produzione alimentare)
- Lorenzo Delladio (abbigliamento sportivo)
- Matterino Dogliani (costruzione infrastrutture)
- Giuseppe Fontana (metalmeccanica)
- Sergio Fontana (farmaceutica e cosmetica)
- Giorgio Girondi (tecnologie di filtrazione)
- Antonio Gozzi (siderurgia)
- Gioconda Gritti (ristorazione)
- Giangiacomo Ibba (grande distribuzione)
- Ambrogio Invernizzi (produzione lattiero-casearia)
- Carlo Lastrucci (elettronica)
- Giorgio Marsiaj (componenti auto e spazio)
- Elisabetta Moro (macchine dosatura)
- Giancarlo Negro (servizi informatici)
- Micaela Pallini (distilleria)
- Bruno Piraccini (ortofrutta)
- Giacomo Ponti (industria alimentare)
- Alberto Sorbini (integratori alimentari)
- Marco Trombetti (informatica)
- Giuseppa Vitale (commercio al dettaglio alimentare)
- Patrizia Zucchi (distribuzione energia)
La nomina a Cavaliere del Lavoro continua a rappresentare un simbolo di eccellenza imprenditorialee di responsabilità sociale. In una fase economica caratterizzata da trasformazioni profonde, digitalizzazione e nuove sfide internazionali, il riconoscimento attribuito dal Quirinale assume anche il valore di un segnale di fiducia verso il sistema produttivo italiano e la sua capacità di competere nel mondo.
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