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Marcinelle, Mattarella: “La gestione dei flussi migratori rispetti la dignità delle persone”

Nel 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, il presidente della Repubblica richiama il valore della sicurezza sul lavoro. Meloni: “Difendere lavoro, libertà e dignità”

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Settant’anni dopo la tragedia di Marcinelle, Mattarella ricorda i 262 lavoratori morti nella miniera di Bois du Cazier, tra cui 136 italiani. Infatti, nel messaggio inviato in occasione del 70° anniversario della tragedia e della 25ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato come la memoria debba tradursi in un impegno concreto per evitare che simili sciagure possano ripetersi.

Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza, cardine della nostra Costituzione, esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea”, ha affermato Mattarella. Il capo dello Stato ha quindi evidenziato il legame tra protezione dei lavoratori e contrasto allo sfruttamento, considerati ormai parte del patrimonio condiviso dell’Europa.

Mattarella: “Una tragedia nella memoria europea”

Nel ricordare le vittime, Mattarella ha ribadito la dimensione europea della tragedia. I lavoratori che persero la vita in questo giorno nel 1956 provenivano da dodici diverse nazionalità e il loro sacrificio è diventato parte dell’identità collettiva italiana ed europea. La vicenda di Marcinelle, ha ricordato il presidente, ha contribuito a rafforzare la consapevolezza che l’integrazione europea non potesse essere soltanto economica, ma dovesse fondarsi anche sulla tutela della persona e dei diritti. 

Proprio in questa prospettiva si inserisce la proposta di dedicare l’8 agosto alla memoria europea delle vittime degli incidenti sul lavoro. Mattarella ha rivolto un pensiero alle famiglie delle 262 vittime e a tutti coloro che hanno perso la vita lavorando, rinnovando il cordoglio e la vicinanza della Repubblica

Le dichiarazioni della presidente Giorgia Meloni e del mondo politico

Sul valore della ricorrenza è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui ricordare Marcinelle significa “onorare chi ha costruito, con il proprio sacrificio, un tassello fondamentale della storia d’Italia, d’Europa e del mondo” e rinnovare l’impegno a difendere i valori del lavoro, della libertà e della dignità.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito Marcinelle una “tragedia italiana, ma anche profondamente europea”, sottolineando che da quel dolore maturò la consapevolezza di un’Europa intesa come comunità di diritti e solidarietà. Inoltre, Tajani ha ribadito che “nessun risultato economico può valere una vita umana” e ha indicato prevenzione, formazione, regole chiare e controlli rigorosi come strumenti indispensabili per tutelare chi lavora.

La sicurezza come obiettivo principale

Nel suo messaggio, Mattarella ha collegato direttamente la memoria dei lavoratori italiani emigrati alla questione contemporanea della gestione dei flussi migratori. Il monito del presidente è che le politiche migratorie debbano sempre rispettare la dignità delle persone, evitando che chi arriva in un altro Paese per lavorare possa diventare vittima di sfruttamento o condizioni di lavoro insicure.

Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, che ha richiamato la necessità di coniugare sviluppo, transizione energetica e tutela dei lavoratori. La sicurezza, ha sottolineato, “non può essere considerata un semplice adempimento formale, ma deve rappresentare un principio essenziale delle politiche industriali, ambientali ed energetiche”.

La delegazione del Movimento 5 Stelle, invece, ha dichiarato in una nota: “Oggi, a 70 anni di distanza, sono ancora troppe le ingiustizie nel mondo del lavoro che tradiscono la memoria di quella tragedia e la dignità dei lavoratori”. Mentre, la segretaria del Pd Elly Schlein ha affermato: “Da quel dolore deve nascere l’incessante lavoro di costruzione dello spazio comune di tutela e sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici in tutta Europa, a cominciare dall’Italia”.

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