Nel pieno di uno scenario internazionale segnato datensioni e conflitti,il ruolo delleForze Armate italianeresta centrale non solo per ladifesanazionale, a anche per il contributo agliequilibri globali.È questo il messaggio ribadito dal presidente della RepubblicaSergio Mattarellain occasione del 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.
Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha sottolineato come l’Esercito rappresenti oggi un elemento fondamentale nellosviluppo di un sistema difensivoeuropeo più solido ed efficace. In un contesto segnatodall’inasprimentoedall’estensionedei conflitti, ha evidenziato l’importanza di far prevalere i principi del diritto internazionale e il rispetto delle istituzioni multilaterali rispetto alla logica della forza.
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“Un ruolo primario nella salvaguardia dei valori di pace e stabilità”
Mattarella ha rimarcato il ruolo primario dell’Esercito nella tutela dell’indipendenza nazionale e nella promozione deivalori di pace e stabilità, evidenziando come l’impegno dei militari italiani si inserisca in un quadro internazionale complesso e in continua evoluzione. Un impegno che non riguarda solo la sicurezza del Paese ma anche lapartecipazione a missioni e iniziative che contribuiscono alla stabilità globale.
Il grazie di Mattarella
Nel messaggio indirizzato al capo di Stato maggiore, il generaleCarmine Masiello, il presidente ha inoltre espresso lagratitudinedelle istituzioni per il lavoro svolto quotidianamente da donne e uomini dell’Esercito. Un riconoscimento che assume un significato particolare in un momento storico in cui l’attenzione alla sicurezza e alla cooperazione internazionale è sempre più centrale.
Non è mancato, poi, un pensiero rivolto aquanti hanno perso la vitanell’adempimento del dovere, ricordati come esempio di dedizione e servizio alla comunità nazionale. Laprofessionalità e l’impegnodel personale militare e civile vengono indicati come pilastri fondamentali per la sicurezza del Paese e per l’affermazione dei valori sanciti dalla Costituzione.
Il messaggio si è concluso con un augurio rivolto a tutti i membri dell’Esercito e alle loro famiglie, accompagnato da un’espressione di riconoscenza da parte dell’intero Paese. Poi, in chiusura, in una formula quasi ritualistica: “Viva l’Esercito, viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.
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