A poco più di un mese dalla strage di Crans Montana, in cui hanno perso la vita 41 ragazzi e altri 115 sono rimasti feriti, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato in visita all’ospedale Niguarda di Milano per esprimere la sua solidarietà a tutti i coinvolti. Un incontro caratterizzato da una forte emotività e concentrato sul tema della guarigione dei 6 giovanissimi italiani rimasti feriti nell’incendio a Le Constellation.
In totale, la visita è durata circa 40 minuti e si è svolta alla presenza del direttore generale dell’ospedale, Alberto Zoli, e dell’assessore della Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso. Il Capo dello Stato ha incontrato prima i famigliari e i medici presenti nel nosocomio e successivamente ha svolto un breve giro del reparto, incontrando i giovanissimi ricoverati.
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“Mattarella ha voluto anche incontrare alcuni ragazzi del centro ustioni, quelli che potevano incontrarlo e si è informato in dettaglio sulla situazione degli altri ragazzi. Ha ringraziato il personale sanitario, scattato foto con infermieri e medici e con i genitori dei ragazzi. È stato un momento molto importante e significativo – ha raccontato Bertolaso – che rimarrà nella storia di questo ospedale“.
La visita di Mattarella ai sopravvissuti di Crans Montana
Nel corso dell’incontro sono stati numerosi i passaggi colmi di significato pronunciati dal Presidente della Repubblica. “Devono farcela, dobbiamo riconsegnare loro una vita piena“, ha spiegato Mattarella ai genitori dei ragazzi ricoverati, per poi rivolgersi ai medici del Niguarda. “Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente, per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza“, ha aggiunto, facendo riferimento al forte interesse degli specialisti italiani in riferimento ai feriti.
Subito dopo la tragedia, avvenuto il 1° gennaio scorso, il Niguarda di Milano si è mobilitato immediatamente per prendere in carico i cittadini italiani rimasti feriti nel terribile incendio. Alcuni di essi sono giunti immediatamente nel nosocomio e sono stati sottoposti alle migliori cure possibile. Altri sono stati assistiti in Svizzera, dove sono state inviate anche squadre di medici italiani, affinché potessero aiutare e assistere quelli elvetici. Oggi, tutti i feriti tranne la 16enne Elsa Rubino, hanno fatto ritorno nel nostro Paese.
Come riferito dall’assessore Bertolaso, Mattarella ha avuto la possibilità di incontrare alcuni ragazzi del centro ustioni, ma solamente quelli le cui condizioni permettevano una visita del genere. Il Capo dello Stato si è informato poi nel dettaglio della situazione dei ragazzi e si è mostrato accogliente nei confronti dell’interesse di medici e infermieri. Sulle condizioni dei giovani ricoverati, poi, Bertolaso ha diffuso parole di speranza, chiarendo che il loro decorso procede per ora come auspicato dai medici.
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