La deputata ed ex ministraMarianna Madia lascia il Pd per approdare, da indipendente, al gruppo parlamentare di Italia Viva. La decisione era nell’aria già da tempo ed è stata ufficializzata questa mattina.
Romana, 45 anni, Madia è deputata con il Pd alla Camera dal 2008, nonché una degli esponenti della compagine politica più legati al leader di Iv Matteo Renzi, nel cui governo è stata ministra della Semplificazione e della Pubblica amministrazione, carica confermata anche nel successivo esecutivo guidato da Paolo Gentiloni. Nel 2018, per qualche mese, è stata anche portavoce del Nazareno.
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Nel Pd Marianna Madia era all’opposizione interna di Elly Schlein
Le interlocuzioni traMadia e Italia Viva erano in corso da mesi, giacché la deputata ha poche possibilità di essere ricandidata nelle liste del Pd decise dalla segretaria Elly Schlein, di cui è all’opposizione interna. Nel 2023, alle primarie del partito, l’ex ministra aveva infatti sostenuto Stefano Bonaccini.
Inoltre, ad inizio aprile, Madia aveva partecipato alle“Primarie delle idee”, un evento organizzato da Matteo Renzi per ladefinizione del programma del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche. Lo aveva fatto insieme agli altri esponenti dell’area riformista dem, l’unica corrente di minoranza del partito,Graziano DelrioeGiorgio Gori. “Questa iniziativa, che non è di partito, offre uno spazio ampio di partecipazione che va frequentato“, aveva dichiarato la deputata, sottolineando la necessità di andareoltre i confini della propria compagine politica, mettendo in discussione le appartenenze.
Madia portatrice di una posizione dialogante con la maggioranza
Un passaggio decisivo dell’avvicinamento ai centristi si era avuto lo scorso marzo, in occasione del voto sulle risoluzioni del centrosinistra sullecomunicazioni della premier Meloni su Iran e Consiglio Ue. Al SenatoAzione e Iv avevano messo a punto una risoluzione unitariache a Palazzo Madame era stata sottoscritta anche dal senatore del Pd Pier Ferdinando Casini ealla Camera dalla stessa Madia.
La deputata si era infatti dichiarata portatrice diuna posizione dialogante anche con la maggioranza. “Con colpevole ritardo-aveva evidenziato Madia –Giorgia Meloni apre alle opposizioni sulla politica estera e io penso che, seppur con estrema cautela,si debba andare a verificare“.
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