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Elezioni Marche, chiuse le urne per le Regionali: Acquaroli in leggero vantaggio

Questi primi risultati non permettono ai due candidati di comprendere quale possa essere l'esito del voto. Nel comitato di Acquaroli per ora la parola d'ordine è "cautela". Non giunge alcun commento dai presenti, i quali preferiscono attendere numeri più solidi prima di esprimersi

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Il banco di prova della politica italiana è arrivato. Le urne nelleMarche, prima Regione insieme alla Valle d’Aosta ad affrontare le elezioniRegionali, sono state chiuse e a momenti inizierà lo spoglio delle schede. In palio c’è la vittoria di una delle principali coalizione del Paese, così come l’inizio della battaglia per il resto dei territori che quest’anno eleggeranno il proprio presidente.

Icandidatidi questa elezionesono sei, ma la vera sfida è solo tra i due sopracitati. Da un lato il presidente uscente, esponente di FdI e fedelissimo del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dall’altro Matteo Ricci, europarlamentare dem ed ex sindaco di Pesaro, sostenuto da tutto il campo largo. Resta da capire quanto le indagini su quest’ultimo possano influire sul voto.

Marche, i primi exit poll

Iprimi exitpoll iniziano a filtrare, ma per il momento la situazione resta appesa a un filo. Secondo l’indagine effettuata dalConsorzio Opinio Italia per Rai,il favorito èil candidato del centrodestra,Francesco Acquaroli,il quale potrebbe vincere con consensi tra il 48 e il 52%. Matteo Ricci, espressione del centrosinistra, si fermerebbe invece tra il 46 e il 50%.

Al contrario, gli exit poll realizzatiYoutrend per Sky Tg24vedono un agguerritotesta a testatra i due. Sia Acquaroli che Ricci, infatti, oscillerebbero in una forchettatra il 46 e il 50%. In questo caso, sono stati analizzati anche i consensi ottenuti da ogni singolo partito. Il Pd è la forza con maggiori risultati, con un consenso ipotizzato al 26,5%. Seguono Fratelli d’Italia tra il 24 e 26%, Forza Italia compreso fra 6 e 8%, Avs che oscilla invece tra il 5,5% e il 7,5% e infine la Lega che si accontenta di un risultato tra il 4,5% e il 6,5%.

Questi primi risultati non permettono ai due candidati di comprendere quale possa essere l’esito del voto.Nel comitato di Acquaroli per ora la parola d’ordine ècautela“. Non giunge alcun commento dai presenti, i quali preferiscono attendere numeri più solidi prima di esprimersi. Il governatore uscente e candidato sta seguendo lo spoglio dalla sua città, Potenza Picena.

Marche, il voto tra ieri e oggi

Nelle Marche,i cittadini hanno avuto la possibilità di votare ieri, dalle 7 alle 21, e oggi fino alle 15. Due giorni pieni, in cui la speranza era che l’affluenza potesse superare le aspettative.Purtroppo i primi dati parziali non sembrano rispondere all’auspicio. Nelle Marche la situazione appare catastrofica.Alle urne si è recato solo il 50% degli aventi diritto, ovvero circa il 9% in meno rispetto al voto di cinque anni. In ogni caso, quindi, il vero vincitore di questa tornata elettorale si conferma l’astensionismo.

I cittadini sono stati chiamati ad esprimere la loro preferenza sul prossimo presidente di Regione. I candidati in totale sono sei. Oltre a Ricci e Acquaroli, sono in lizzaBeatrice Marinelliper Evoluzione della Rivoluzione,Claudio Bolletta(Democrazia Sovrana Popolare),Lidia Mangani(Partito comunista italiano) eFrancesco Gerardi(Forza del Popolo).

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