Manovra, la Lega alza il tiro sugli emendamenti: “Riflettiamo su una Flat Tax al 5% per i giovani”

Giancarlo Giorgetti ha infatti già avvertito i partiti di maggioranza che su tutti gli emendamenti verrà effettuata una "attenta valutazione", in quanto è necessario garantire sia i saldi che la traiettoria della spesa

4 Min di lettura

La Manovra finanziaria per il 2026 si prepara per essere sottoposta al duro scrutinio di maggioranza e opposizione. Nei prossimi giorni il testo approderà in Parlamento per essere discusso da senatori e deputati e soprattutto per essere emendato. Camera e Senato potranno infatti effettuare delle modifiche al testo per renderlo più congruo alle proprie volontà, anche se sempre rispettando i limiti imposti dalla sostenibilità della spesa e del debito pubblico.

Eppure, anche quest’anno, i temi da discutere sono piuttosto numerosi. Chiuso il capitolo sul contributo delle banche, che verseranno 4,4 miliardi nel prossimo anno, vi sono ancora altre norme da affrontare con una certa attenzione. Gli affitti brevi, la tassazione doppia dei dividendi, la compensazione dei crediti, i fondi per la natalità e gli aumenti per le forze dell’ordine sono i principali argomenti di discussioni su cui al momento non c’è un accordo.

Manovra, la Lega balza in avanti con una nuova Flat Tax

A questi, poi, si aggiunge una nuova riflessione della Lega. I partiti stanno sfruttando queste ore per mettere a punto gli emendamenti da presentare entro venerdì 14 in Senato. Il partito di Matteo Salvini starebbe pensando ad una sorpresa dell’ultimo minuto con la proposta di inserimento nella Legge di Bilancio di una Flat Tax al 5% per i giovani.

Si tratta di una proposta di riforma che ha l’obiettivo di ridurre le attuali aliquote Irpef ad una sola aliquota valida per tutti i contribuenti. In questo caso la percentuale sopracitata per le generazioni più giovani che risiedono nel Paese. Il Carroccio già lo scorso maggio aveva presentato una proposta piuttosto simile, che prevedeva una Flat Tax al 5% per 5 anni per gli under 35 che rientrano in Italia.

Stavolta, invece si tratterebbe di un regime agevolato al 5% per i giovani fino a 30 anni assunti a tempo indeterminato, con una decontribuzione per tre anni per l’azienda che assume. inoltre, l’incentivo sarebbe esteso fino ai 36 anni nel caso in cui si tratti di un rientro di cervelli.

Manovra, gli altri temi in discussione in Parlamento

Il partito di Matteo Salvini sarebbe poi particolarmente interessato al tema degli affitti brevi. Nella bozza della Manovra si prevede infatti un aumento della cedolare secca dal 21% al 25% per i locatori che affittano tramite piattaforme online. Una proposta che non piace né al partito di via Bellerio, né a Forza Italia. In contemporanea, si riflette anche sulla possibilità di allargare la platea che potrebbe usufruire della rottamazione delle cartelle esattoriali.

Tra le ipotesi, spicca quella di farvi rientrare i contribuenti che hanno ricevuto un accertamento per vizio formale. La disposizione della Legge di Bilancio, invece, prevede l’esclusione delle cartelle emesse a seguito di accertamento. Di fronte a queste richieste, a cui vanno aggiunte anche quelle di Forza Italia – che vorrebbe emendamenti sui temi di casa, difesa della proprietà privata e sgravi sulle attività produttive – e Noi Moderati, il ministro dell’Economia è stato piuttosto franco.

Giancarlo Giorgetti ha infatti già avvertito i partiti di maggioranza che su tutti gli emendamenti verrà effettuata una attenta valutazione“, in quanto è necessario garantire sia i saldi che la traiettoria della spesa. Sul tema degli affitti brevi, quindi, il governo riflette sul mantenere l’aumento, limitandolo però al 23%, mentre sui dividendi si ipotizza su una riduzione della soglia di partecipazione dal 10% al 5%.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.