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Madia sceglie Renzi: “Per battere destra Pd non basta, serve polo riformista”

L'auspicio dell'ex ministra della Semplificazione e della Pubblica amministrazione dei governi Renzi e Gentiloni è quello che le formazioni politiche moderate si uniscano per dare vita ad una "Casa riformista" che attragga i voti di coloro che non voteranno mai a destra ma neanche vogliono una coalizione troppo schiacciata a sinistra

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Dopo 18 anni,Marianna Madia lascia il Pde si unisce, da indipendente, al gruppo diItalia Vivadi Matteo Renzialla Camera. Lo fa perché è convinta che, per battere la destra, sia necessariol’allargamento e il rafforzamento del centrosinistrain un’area che sarà decisiva per la vittoria dei progressisti.

L’auspicio dell’ex ministradella Semplificazione e della Pubblica amministrazione dei governi Renzi e Gentiloni, infatti, è quello chele formazioni politiche moderate si uniscano per dare vita ad una “Casa riformista”che attragga i voti di coloro che non voteranno mai a destra ma neanche vogliono una coalizione troppo schiacciata a sinistra.

Madia: “Serve area di riformismo radicale che pensi ai problemi reali delle persone”

Parlando conLa Repubblica, la deputata spiega che la sua scelta non è stata dettata da un disagio provato all’interno del partito di Elly Schlein, bensì da una valutazione razionale che l’ha portata a comprendere cheil Pd da solo non basta. Secondo Madia, infatti, per battere la destra serve allearsi con tutte le forze politiche che, come Italia Viva, sposino laproposta progressista.

L’ex ministra rifiuta tuttavia l’etichetta di“centrismo”e pensa più ad “un’area diriformismo radicale, in grado di entrare dentro i problemi reali delle persone e indicaresoluzioni concrete“. Ad esempio la start tax, la tassa agevolata per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, oppure la definizione diregole che contrastino l’uso incontrollato dei social, il quale sta pesantemente danneggiando la salute mentale dei ragazzi.

Madia: “Italia viva è solo un pezzo di un disegno più ampio e ambizioso”

Se alcune voci di corridoio affermavano che il Pd non l’avrebbe ricandidata alle prossime elezioni, Madia allontana qualsiasi sospetto diconvenienza elettoraleintorno alla sua scelta: “Secondo voi per essere rielettalascio il primo partito d’opposizioneper una ‘cosa’ che ancora deve nascere?” Inoltre, per lei Italia viva non è la meta definitiva, ma solamenteun pezzo di un disegno più ampio e ambizioso. Questo perché, precisa l’ex ministra, il recente referendum sulla Giustizia ha chiaramente mostrato che c’è uno scarto tra chi ha detto no al governo Meloni e chi si riconosce in una politica diversa, ed è a questi ultimi che deve rivolgersi il polo progressista.

Ma chi sarà dunque il nuovo leader del centrosinistra?Silvia Salis?Che sia molto capace non c’è dubbio, lo si vede da come sta affrontano la sua esperienza da sindaca, ma non so se ne avrà voglia“, risponde la deputata, sottolineando come i discorsi sui nomi siano prematuri e sia invece necessarioconcentrarsi sulle ideeche, è sicura, saranno essenziale perrafforzare la proposta di governoperché “sono l’unica cosa che conta davvero“.

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