Si è acceso il dibattito in merito alladistribuzione degli agenti di forze dell’ordine. Il piano del ministero dell’Interno assegna allaLombardia 180 agenti dei tremila nuovi in servizio da agosto. Il presidente della regione, Attilio Fontana ha ribadito che in Lombardia “servirebbero più di 500 agenti”, sottolineando che “si tratta di una questione matematica. Se andiamo in base alle popolazione ce ne dovrebbero essere più di 500. Comunque bisogna valutare anche le motivazioni del ministero che non conosco”.
Al margine degli Stati Generali della space economy a Milano, Fontana ha dichiarato che “ho fatto questa valutazione, oggi c’è stata data una risposta che ne arriveranno altri, quindi attenderemo fiduciosi”. Nel dibattito i deputati di Fratelli d’Italia, Sara Kelany e Fabio Raimondo, sostengono che “il rafforzamento degli organici della Polizia di Stato in Lombardia rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio”. I dati riportati dai deputati parlano di 1.529 unità di personale assegnate dal governo Meloni dal 15 dicembre 2022, Kalany e Raimondo aggiungono che tra “agosto e settembre, arriveranno altri 264 nuovi agentidestinati alle Questure e ai reparti specialistici della Polizia di Stato in Lombardia”.
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Per i deputati FdI questo è “il segno tangibile dell’impegno del governo Meloni, che ha scelto di investire con determinazione nella sicurezza, rafforzando gli organici e garantendo una maggiore presenza dello Stato sul territorio”. Gli esponenti di Fratelli d’Italia concludono il discorso ringraziando le forze dell’ordine che ogni giorno “operano per garantire la sicurezza degli italiani”.
Sicurezza in Lombardia, la risposta dell’opposizione
Ad entrare nel dibattito il capogruppo del M5sin Regione Lombardia, Nicola Di Marco, che si espone in merito alla polemica nata tra la Regione e il Viminale sugli agenti in arrivo. Tramite una nota il capogruppo scrive: “Un agente ogni 55mila lombardi. La risposta del governo all’esigenza di maggiore sicurezza espressa a più riprese dalla Lombardia, altro non è chel’ennesimo schiaffo del centrodestra ai cittadini”. Di Marco definisce “imbarazzante” la prova dei fatti rispetto alle promesse fatte in campagna elettorale. Per il capogruppo M5s anche le parole del presidente Fontana sarebbero “altrettanto imbarazzanti” poiché “timidamente si limita a commentare che ne servirebbero di più”.
A fare eco con una nota congiunta la vicepresidente diAzionee consigliera comunale, Giulia Pastorella e il segretario di Azione Milano, Francesco Ascioti: “O è una presa in giro, o è una deliberata strategia per continuare a fare propaganda sui problemi di sicurezza”. Gli esponenti di Azione nella nota invitano Fontana “a portare rimostranza al suo segretario di Partito, visto che la Lega di Salvini ha indicato Piantedosi come ministro dell’Interno”. Concludendo con: “Difenda la regione invece di rilasciare blandì comunicati”.
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