L’11 settembre 2001 è una data simbolo, il giorno in cui cambiò per sempre la storia degli Stati Uniti e del mondo intero. Il senatore di Fratelli d’Italia, Guido Quintino Liris, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Bilancio del Senato, ha ricordato l’evento sottolineandone l’impatto.
“Una data che appartiene alla memoria dell’intera comunità internazionale. Resta impressa la brutalità di un attacco terroristico che cercò di colpire non soltanto gli Stati Uniti, ma i valori di libertà, democrazia e convivenza su cui si fondano le nostre società“, ha detto.
Cosa successe l’11 settembre
Quella mattina 19 terroristi legati ad al-Qaeda dirottarono quattro aerei di linea americani utilizzandoli come armi. Due velivoli si schiantarono a pochi minuti di distanza contro la Torre Nord del World Trade Center e poi contro la Torre sud: 110 piani crollarono in pochissimi secondi, intrappolando migliaia di persone.
Dopo poco un terzo aereo fu fatto schiantare contro il Pentagono. Solo il quarto riuscì ad evitare il suo obiettivo che, presumibilmente doveva essere il Campidoglio o la Casa Bianca. Il volo approdò in un campo grazie alla coraggiosa rivolta dei passeggeri contro i dirottatori.
Liris sull’obbligo morale del ricordo
Un evento tragico il cui ricordo costituisce un appello per la comunità internazionale: “Ricordare quella tragedia significa innanzitutto rendere omaggio alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, quel giorno, misero a rischio la propria vita per salvarne altre. Ma significa anche non dimenticare la lezione di quella giornata: la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte e la sicurezza delle nostre comunità richiede attenzione, responsabilità e una risposta ferma a ogni forma di terrorismo e di estremismo“, ha detto Liris.
Per il senatore, con l’attuale scenario internazionale segnato da guerre, terrorismo e radicalizzazione, “quella memoria assume un valore ancora più forte“. Il ricordo è dunque funzionale a “riaffermare la necessità di non abbassare mai la guardia e di difendere, con determinazione e responsabilità, i valori che il terrorismo voleva distruggere“, ha ribadito Liris
Oggi, dopo 25 anni, c’è un obbligo morale ancora più forte: “Continuare a costruire un mondo nel quale libertà, democrazia e dignità della persona siano più forti della violenza e dell’odio“, ha concluso il senatore di FdI.
© Riproduzione riservata


