I nuovi dati diffusi dall’Istat segnano, secondo la maggioranza, un punto di svolta significativo per il mercato del lavoro italiano. A gennaio 2026 iltasso di disoccupazione scende al 5,1%, il livello più basso registrato negli ultimi ventidue anni. Un risultato che viene letto come la conferma di una fase di consolidamento dell’economia nazionale. A sottolinearlo è il senatoreGuido Liris, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio, che in una nota parla di un “ulteriore segno tangibile del successo delle politiche economiche del Governo Meloni”.
Il dato sull’occupazione, evidenzia Liris, si accompagna alla crescita del numero complessivo deglioccupati, che raggiunge quota24 milioni e 181mila unità.Un incremento che, secondo l’esponente di maggioranza, interessa in modo trasversale i diversi comparti produttivi, rafforzando l’idea di una crescita non episodica ma strutturata.
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I dati Istat
L’Istat, diffondendo la stima provvisoria su occupati e disoccupati, fa presente che a gennaio, su base mensile, iltasso di disoccupazionescende al 5,1% (-0,4 punti), il livello più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004 e quello di disoccupazione giovanile cala al 18,9% (-1,9 punti). Nel confronto annuo il numero di disoccupati cala invece di 384mila unità (-22,7%) e il numero delle persone in cerca di lavoro, tra uomini e donne di tutte le classi d’età, è pari a -99mila unità (-7,1%) rispetto a dicembre 2025.
Iltasso di occupazione, invece, sale al 62,6% (+0,2 punti). A gennaio il numero di occupati risulta pari a 24 milioni 181mila, in crescita rispetto al mese precedente: l’aumento è pari a +80mila unità (+0,3%) e coinvolge gli uomini, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni che risultano in diminuzione; sostanzialmente stabile l’occupazione per le donne.
Iltasso di inattivitàsale al 33,9% (+0,1 punti). Su base mensile si registra una crescita di 35mila unità (+0,3%), sintesi dell’aumento tra le donne e della diminuzione tra gli uomini. Il numero di inattivi sale tra i 15-24enni, cala tra i 25-49enni e resta sostanzialmente stabile tra chi ha almeno 50 anni d’età. Su base annua, si registra invece una crescita degli inattivi pari a +322mila unità (+2,6%)
Lacrescita congiunturale del numero di occupati(+0,3%) registrata a gennaio, indica l’Istat, coinvolge i dipendentipermanenti(+0,1%, pari a +24mila unità), i dipendentia termine(+0,4%, +9mila) e gliautonomi(+0,9%, +47mila). Subase annua, l’occupazione cresce dello 0,4% tra i dipendenti permanenti (+71mila) e del 3,8% tra gli autonomi (+195mila) mentre cala tra i dipendenti a termine (-7,4%, pari a -196mila). Nel complesso i dipendenti permanenti sono 16 milioni 455mila, quelli a termine 2 milioni 449mila e gli autonomi 5
milioni 277mila.
Liris: “L’aumento dell’occupazione è il frutto di un buon lavoro dell’esecutivo”
Per il senatore, i numeri certificano la solidità del percorso intrapreso dall’esecutivo guidato daGiorgia Meloni,frutto di una linea improntata ariforme,sostegno alle imprese e attenzione alla stabilità economica. La riduzione della disoccupazione viene interpretata come il risultato di una strategia volta a incentivare l’occupazione stabile, favorire gli investimenti e creare condizioni più favorevoli per il tessuto produttivo nazionale.
Liris sottolinea come il calo del tasso di disoccupazione rappresenti non soltanto un dato statistico, ma un indicatore della fiducia che imprese e lavoratori stanno riponendo nel sistema economico italiano. In quest’ottica, la crescita dell’occupazione viene considerata un elemento centrale per rafforzare la coesione sociale e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie.
Le prospettive del governo
Il capogruppo ribadisce inoltre cheil governo intende proseguire lungo questa traiettoria, con l’obiettivo di rendere strutturale la tendenza positiva. Tra le priorità indicate figurano ilrafforzamento delle politiche attive del lavoro, il sostegno agli investimenti produttivi e misure mirate a migliorare la qualità dell’occupazione, non soltanto in termini quantitativi ma anche di stabilità e prospettive di crescita professionale.
Secondo Liris, il risultato registrato a gennaio rappresenta una base solida su cui costruire ulteriori interventi per accrescere la competitività del Paese nel contesto europeo e internazionale. L’obiettivo dichiarato è quello diconiugare sviluppo economico e miglioramento della qualità della vita dei cittadini, consolidando un modello di crescita che possa mantenersi sostenibile nel lungo periodo.
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