“Noiabbiamo una proposta e siamo disposti a discutere, se poi non vogliono è una scelta loro. L’abbiamo sempre detto,la legge elettorale va fatta insieme all’opposizione: la maggioranza fa una proposta, poi ci si siede intorno ad un tavolo, altrimentiil ‘no’ diventa pretestuoso“. Con queste decise parole, il ministro degli EsteriAntonio Tajaniha commentato le recenti dichiarazioni del Pd a proposito del tavolo con le opposizioni per la definizione della legge elettorale.
Legge elettorale, Tajani: “Riguarda tutti, non solo la maggioranza”
Lo ha fatto a margine della ministeriale del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” aBratislava, assicurando che da parte del governo c’è grande apertura perchél’obiettivo è quello di avere una legge elettorale che garantisca stabilità e governabilità all’Italia, chiunque vinca. “È una legge che riguarda tutti, non riguarda noi“, ha chiosato il vicepremier-
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Tajani ha così risposto alle dichiarazioni del responsabile Riforme della segreteria PdAlessandro Alfieri, che aveva accusato la maggioranza diopportunismo. “Non esiste che presentino un testo chehanno scritto tutto loro e poi provino a trovare aggiustamenti con le opposizioni“, aveva tuonato il senatore, invitando la destra a fare tabula rasa del disegno di legge prima di avviare un confronto. “Mi sembra singolare che arrivino a proporre il dialogo dopo che se la sono suonata e cantata, proponendo un loro testo irricevibile, con premi sproporzionati.Aprono adesso il dialogo perché sono in difficoltà fra di loro“, aveva aggiunto Alfieri.
Legge elettorale, Boccia (Pd): “Ci sediamo al tavolo con la maggioranza solo se si parla di alzare gli stipendi degli italiani”
Al titolare della Farnesina ha fatto eco il responsabile organizzazione di Fratelli d’ItaliaGiovanni Donzelliche, intervenendo in commissione Affari Costituzionali alla Camera dopo le prime audizioni odierne sulla riforma della legge elettorale, ha dichiarato: “Niente è precostituito, abbiamo detto più volte che siamo pronti a qualsiasi cambiamento, non c’è un pacchetto chiuso,siamo pronti a riflettere su qualsiasi cosa, anche sui tettidel premio“.
Conversando con i giornalisti a Palazzo Madama, però, il presidente dei senatori del PdFrancesco Bocciaha avuto parole al vetriolo nei confronti del governo, accusato di rivolgere la propria attenzione solamente verso“leggi che riguardano il modo di gestire il suo potere“. Questo nonostante gli stipendi sempre più bassi e le numerose difficoltà sociali. “Tavoli con l’opposizione? Ci sediamo ad un tavolo solo se si parla di stipendi e salari. Con chi mantiene sul tavolo il premierato non abbiamo nulla da discutere.A noi interessa discutere solo di come alzare gli stipendi agli italiani“, ha tagliato corto il dem.
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