E’ in corso l’esame della nuova legge elettorale nell’aula di Montecitorio. Nella serata di ieri, le opposizioni hanno ritirato tutti i loro emendamenti, lasciandone cosìda votare una sessantina, a fronte dei 200 iniziali. La mattinata di oggi è iniziata con i bollori della maggioranza e le energie delle minoranze incamerate dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze presentato da Fratelli d’Italia con il sostegno di Lega e Forza Italia. Un voto che ha dato esito di uno scarto minimo ma che ha suggellato un significato politico difficile da ignorare: 187 a favore e 188 i contrari.
Giorgia Meloni, dal canto suo, ha commentato a caldo via social nella serata di ieri sera: “Un’occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci. Sul voto serve una riflessione nella maggioranza“. Oltrescranno, però, si sono moltiplicati gli affondi dai leader del campo largo, da Giuseppe Conte a Elly Schlein, nonché Matteo Renzi hanno preso la palla al balzo per invitare il premier arecarsi al Colle per presentare la crisi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il leader di Iv ha inoltre suggerito a Meloni di andare alle urne direttamente a settembre.
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Provocazioni e invocazioni smentite dal ministro dei Rapporti con il ParlamentoLuca Cirianiche ospite diStartsuSkyTg24assicura: “Noi non intendiamo concludere la nostra esperienza di governo e siamo orgogliosi della stabilità che abbiamo dato al Paese” risponde a chi gli chiede appunto quale sia la posizione del governo dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze e sottolineando come ilgoverno sia pronto ad andare avanti.
E anche questa mattina l’aula della Camera è gremita per l’esame, e vede i banchi della maggioranza e dell’opposizione pieni, con la presenza anche di diversi ministri e sottosegretari. Nel corso della seduta, il relatore di maggioranza Angelo Rossi in quota FdI ha annunciato il cambio di parare su due emendamenti sulle preferenze, passando dal “no” alla “remissione all’Aula“: uno a prima firma del deputato di FnV, Edoardo Ziello, e l’altro a prima firma Francesco Gallo del gruppo Misto. Il ministro per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, a nome del governo, ha dato parere conforme.
Sul fronte di Futuro Nazionale, che ha presentato infatti un emendamento sulle preferenze, secondo quanto si apprende, il gruppo di FdI è orientato a esprimere voto favorevole. Decisione che sembra essere abbracciata anche da Noi Moderati. Mentre Forza Italia sarebbe orientata a votare contro.
Intanto, la segretaria Dem intervista a Rtl 102.5, tiene il punto sostenendo che dopo il voto di ieri, in cui il governo è andato sotto “siamo all’assurdo di una maggioranza che cerca di andare avanti fischiettando, come se non fosse accaduto nulla“.
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