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Legge elettorale, Renzi sfida Meloni: ‘Non si faccia impaurire da Tajani e Salvini’

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenuto in Senato durante la discussione sulla riforma della legge elettorale, chiede alla premier di sostenere l’emendamento sulle preferenze e attacca gli alleati di governo. "Se Fi e Lega votano contro, Meloni dichiari chiusa questa esperienza di governo e ci porti alle elezioni"

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“Rivolgo un appello alla premier Meloni: non si faccia impaurire da Tajani e Salvini, anche perché sarebbe l’unico essere vivente che si fa impaurire da Tajani e Salvini”. Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, è intervenuto in aula al Senato durante la discussione sulla legge elettorale.

Renzi ha chiesto alla presidente del Consiglio di sostenere l’emendamento che introduce le preferenze nella riforma. “Voti per le preferenze pure“, ha detto, invitando Fratelli d’Italia a sostenere la proposta presentata dalle opposizioni.

Secondo l’ex premier, il subemendamento dimostrerebbe che le forze di opposizione non si limitano a dire no alle proposte della maggioranza. “C’è un subemendamento che vi sta terrorizzando e corrisponde in toto e in pieno alla storia politica della premier Meloni che in tutti questi anni ci ha fatto la morale sulle preferenze“, ha affermato.

“O lo votate o Meloni tradisce gli italiani”

Per Renzi, il voto sulle preferenze rappresenterebbe un banco di prova per la premier. “O lo votate o la premier per l’ennesima volta tradisce gli italiani e se stessa“, ha dichiarato.

Il leader di Italia Viva ha quindi ricordato alcune delle promesse elettorali attribuite a Meloni, sostenendo che non sarebbero state rispettate. “Aveva detto elimino le accise, invece è aumentata la benzina; aveva detto faccio il blocco navale mentre l’insicurezza cresce; aveva detto pressione fiscale al 40%, l’ha portata al 43%“, ha affermato.

Secondo Renzi, l’approvazione delle preferenze offrirebbe invece alla premier l’occasione di mantenere una promessa politica. “Oggi per la prima volta può portare a casa una promessa elettorale“, ha aggiunto.

Lo scontro con Forza Italia e Lega

Renzi ha rivolto un attacco diretto anche a Forza Italia e Lega, invitando Meloni a non cedere alle loro posizioni. “Se Fi e Lega col ruggito del coniglio hanno il coraggio di votare contro al Senato col voto palese o alla Camera con il voto segreto, Meloni dichiari chiusa questa esperienza di governo e ci porti alle elezioni“, ha detto.

L’ex premier ha accusato inoltre il centrodestra di essere “arroccato in questo Parlamento per la paura di perdere“, contrapponendolo alle difficoltà del contesto internazionale e alle “sofferenze del mondo fuori”.

“Siamo al redde rationem”

Per Renzi, il voto sulla legge elettorale rappresenta quindi un momento decisivo per la maggioranza. “Siamo al redde rationem, da qui non si scappa“, ha dichiarato, criticando anche i tempi e le divisioni interne al centrodestra: “Ci avete fatto aspettare due mesi e siete arrivati divisi”.

La conclusione dell’intervento è stata un nuovo appello alla premier: “O Meloni ha il coraggio di rimanere fedele alla sua storia politica o avremo la dimostrazione di un governo forte coi deboli e debole coi forti e che non risponde nemmeno alle promesse elettorali”. Poi la sfida: “Sono curioso di vedere come va a finire“.

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