A voto segreto, la Camera ha bocciato l’emendamento sulle preferenze. Dietro lo scrutinio nascosto lo scarto è di appena un voto:188 No alle preferenze contro 187 Sì.Una bocciatura nonostante governo e commissione avessero espresso parere favorevole alla proposta di modifica. Nonostante la proposta presentata ieri da FdI, Nm e Udc, era stata abbracciata anche da Lega e Forza Italia dopo mesi di scontri e tensioni interne alla maggioranza.
E così, nonostante la quadra trovata sull’emendamento che puntava a introdurre la possibilità di preferenza in alternanza di genere, in una scheda elettorale con 7 nomi e capolista bloccato, la proposta è stata respinta per un solo voto di scarto.
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Non appena emerso l’esito della votazione, dagli scranni delle opposizioni si levano i cori “elezioni” e “dimissioni“. “Dopo quattro anni e zero riforme questo governo si presenta con un accrocchio di legge elettorale che è una vergogna solo pensarla“, con il tentativo “proditorio di FdI e di Meloni di prendere in giro gli italiani con un finto emendamento sulle preferenze, affonda il leader del Movimento 5 Stelle,Giuseppe Conteche prosegue affermando che occorre assumersi le proprie responsabilità delle proprie decisioni. Per il leader pentastellato, “Meloni ha lanciato una sfida a metterci la faccia, ce l’avete messa e avete sfiduciato la vostra presidente del Consiglio“.
A fare eco all’ex premier, la segretaria dem Elly Schlein che prende la parola definendo l’esito del voto sull’emendamento “un voto contro l’arroganza” di “una leader donna che per difendere il suo potere era pronta a schiacciare quello delle altre donne“.
Mentre sui social, a dirsi sempre a favore delle preferenze e ritenendo una vergogna che a scrutinio segreto i parlamentari della destra abbiano bocciato un emendamento che migliorava la “pessima legge elettorale“, èMatteo Renziche non esita a dare il significato di quanto accaduto: “A questo punto però il dato di fatto è semplice: la maggioranza non c’è più.Meloni vada al Quirinale subito e si dimetta.Non ha la fiducia del popolo e oggi ha perso anche quella del palazzo“. Il leader di Italia Viva invoca quindi il voto anticipato per settembre: “Noi prendiamo un impegno, nessun inciucio, nessuno governo tecnico. Si vada subito al voto: restituiamo la parola ai cittadini, con questa legge elettorale“.
Dal canto loro, FdI per voce del capogruppoGaleazzo Bignamifirmatario della proposta di legge, agguanta la “vigliaccheria” delle opposizioni: “Altri non hanno presentato neanche un emendamento” sulle preferenze “e questo vuol dire prendere in giro gli italiani.Noi ci mettiamo la faccia, voi ci mettete qualcos’altro. Voi siete l’esempio di vigliaccheria incapaci di agire a viso aperto“.
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