L’irresistibile crescita nei sondaggi di Futuro Nazionale diRoberto Vannacci(arrivato in quattro mesi al 4,8%) si intreccia con la crescenteinsofferenzeall’interno della Lega verso l’attuale segretarioMatteo Salvini. Una situazione oltremodo spinosa, che rischia sia di creare unaspaccatura profonda nel partitoche di scaricare sulla maggioranza la crisi di uno degli alleati. Comunque vada, sarà una catastrofe.
Lo scontro nella lega tra Salvini e i “nordisti”
In ossequio al detto latino“promoveatur ut amoveatur“, molti da via Bellerio vorrebbero “promuovere” il vicepremier al ministero dell’Interno al posto diMatteo Piantedosi, ma FI e FdI non ne vogliono sapere. Meloni infatti non ha assolutamente intenzione di dare vita ad unrimpastoper risolvere le beghe interne leghiste: sia perché in questo modo non raggiungerebbe il record delgoverno più longevo della storia repubblicana, ma soprattutto perché al ViminaleSalvini inseguirebbe Vannacci sulle politiche xenofobe.
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Ad aggiungere carne al fuoco c’è la questione che riguarda l’ex governatore del VenetoLuca Zaia, che i “nordisti” vorrebbero alla segreteria del partito. Ma il suo progetto diCarroccio con due anime, una ragionale del settentrione e una nazionale (sul modello Cdu-Csu tedesco ndr) non è ancora stato compiutamente affrontato e discusso, a causa dell’opposizione dello stesso Salvini, che teme divedere indebolito il suo potere decisionale.
La maggioranza chiude a Vannacci
Sullo sfondo, la maggioranza di centrodestra continua achiudere categoricamente ad una adesione di Vannaccie l’ex generale ricambia calorosamente. In un’intervista alCorriere del Venetodi oggi, alla prospettiva che Zaia rilanci la Lega divenendo l’“anti-Vannacci”, l’eurodeputato risponde laconico e sarcastico:“Auguri”.Poi ricorda di aver espresso apprezzamenti nei suoi confronti, ma puntualizza che “non è successo il contrario, anzi: tolto Salvini, sono stato trattato apesci in facciadalla dirigenza del Carroccio“.
E, benché i leghisti veneti lo accusino di tradimento, il leader di Futuro Nazionale puntualizza di essere sempre statocoerente: “In Veneto ho preso 73 mila preferenze alle Europee, triplicando i voti di Paolo Borchia,sono stato votato io, non la Lega. Che, peraltro, è sovranistaa settimane alterne“.
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