Christine Lagarde non esclude un futuro in politica e per la prima volta lascia intendere che una candidatura alle elezioni presidenziali francesi del 2027 non sia un’ipotesi da scartare. La presidente della Banca Centrale Europea, intervistata dal quotidiano economico francese Les Echos, ha risposto con un eloquente “È possibile” alla domanda sulla possibilità di partecipare al dibattito politico nazionale una volta conclusa la sua esperienza a Francoforte.
Lagarde, alla guida della Bce dal novembre 2019, ha però precisato che il suo impegno attuale resta quello di garantire la stabilità monetaria dell’Europa. Il suo mandato è destinato a concludersi nell’ottobre del 2027 e non sembrerebbero esserci intenzioni di anticipare i tempi. “Stiamo attraversando ancora una volta un periodo turbolento e credo che il capitano della nave della Bce debba rimanere a bordo”, ha dichiarato, sottolineando come le incertezze economiche internazionali richiedano continuità alla guida dell’istituzione monetaria europea.
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Lagarde: “In Francia bisogna far sentire una voce europea”
Pur ribadendo la centralità del proprio ruolo alla Bce, Lagarde ha spiegato perché considera importante un eventuale coinvolgimento nel confronto politico francese. Secondo la presidente dell’Eurotower, il dibattito in vista delle presidenziali del 2027 dovrà necessariamente confrontarsi con il futuro dell’Unione Europea e con il ruolo della Francia all’interno della comunità.
“Credo che nel dibattito presidenziale francese sia necessario far sentire una voce europea”, ha affermato. Lagarde ha poi aggiunto che, qualora emergesse una visione più limitata del ruolo della Francia in Europa, sarebbe necessario spiegare ai cittadini le conseguenze di una simile impostazione. A suo giudizio, un progressivo allontanamento dall’integrazione europea rappresenterebbe “un percorso doloroso” sia per il Paese sia per i francesi.
Le attuali ipotesi politiche
Nel corso dell’intervista, Lagarde ha anche lasciato intendere che, qualora il contesto economico dovesse stabilizzarsi prima della conclusione del mandato, non sarebbe impossibile valutare un addio anticipato alla Bce per partecipare più attivamente alla vita politica francese.
La presidente della Bce ha persino scherzato sulla possibilità di candidarsi direttamente all’Eliseo o di sostenere un candidato, salvo poi ridimensionare immediatamente l’ipotesi. “No, sto scherzando. Non credo che al momento sia all’ordine del giorno”, ha precisato, invitando a non interpretare le sue parole come l’annuncio di una futura corsa all’Eliseo. Le dichiarazioni, tuttavia, confermano che Lagarde non escluderebbe un ritorno sulla scena politica nazionale una volta conclusa il suo lavoro alla guida della Banca Centrale Europea.
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