Ita, l’attacco di Meloni: “Curioso lo stop di Bruxelles”

"E' curioso che la Commissione europea blocchi soluzione al nostro problema" afferma Meloni, ma per i commissari ritardo causato da Roma e Lufthansa

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È curioso che la Commissione Ue blocchi la soluzione al problema Ita“, afferma la premier Giorgia Meloni da New Delhi, aprendo un nuovo fronte nei già complicati rapporti con l’Unione europea. Al termine del G20, intervenendo in conferenza stampa: “Non stiamo più capendo e vorremmo una risposta“, attacca Meloni, riferendosi all’accordo per la cessione a Lufthansa del 41% della compagnia di bandiera (un investimento pari a 235 milioni, con l’opzione di crescere nel tempo), secondo il governo un alleanza ferma a Bruxelles per l’istruttoria necessaria a formalizzare la notifica, almeno dalla prima metà di giugno.

La replica dell’Ue non tarda ad arrivare: “Non abbiano ancora ricevuto nessuna notifica. Spetta alle parti notificare tale operazione”. E nell’arco di un’ora, arriva la controreplica del Mef: “La notifica alla Commissione europea per la concorrenza viene accettata, da prassi, solo al termine di un’istruttoria che la stessa commissione sta portando avanti molto minuziosamente nell’ambito di una fase di pre-notifica già avviata». In altri termini il governo rispedisce la palla Bruxelles, provando – almeno in parte – a riportare su un terreno meno accidentato lo scambio di vedute.

A G20 già concluso, Bruxelles, in una seconda nota dice di essere “in stretto contatto con Ita e Lufthansa per discutere della transazione prima della sua notifica ufficiale, sottolineando che si tratti di un “processo standard”. E questo “non è una garanzia”, spiega una fonte di governo sottolineando una certa diffidenza.

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