Islam, la Lega prepara la stretta: albo delle moschee, registro degli imam e nuovo reato per le prediche radicali

Il pacchetto di norme sulla libertà religiosa e il contrasto alla radicalizzazione sarà presentato prossimamente con Matteo Salvini. Previsti anche controlli sui finanziamenti dall’estero, una stretta sul velo integrale e sui permessi di soggiorno

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Unnuovo pacchetto di norme sulla libertà religiosa e sul contrasto alla radicalizzazione.È quello a cui sta lavorando la Lega, che si prepara a presentare prossimamente, insieme a Matteo Salvini, una proposta di legge destinata in particolare a disciplinare l’attività delle confessioni religiose prive di un’intesa con lo Stato, a partire dalle comunità islamiche.

Il provvedimento nasce, secondo quanto spiegano dal partito, dalla volontà dicolmare un vuoto normativoche avrebbe favorito nel tempo la proliferazione di enti, luoghi e ministri di culto operanti al di fuori di un quadro chiaro di regole, controlli e responsabilità. L’obiettivo dichiarato è introdurre maggiore legalità, trasparenza, tracciabilità e responsabilità, intervenendo sull’organizzazione degli enti religiosi, sui luoghi di culto, sull’attività dei ministri e sui flussi finanziari, soprattutto quelli provenienti dall’estero.

Tra le misure previste c’èl’istituzione di un albo nazionale degli enti religiosi delle confessioni prive di intesa,accompagnato da una Carta dei valori degli enti religiosi in Italia. La parte della proposta relativa alle moschee si compone di sei articoli e punta, nelle intenzioni della Lega, a definire regole compatibili con il sistema giuridico italiano. Il riferimento politico è soprattutto alle comunità islamiche: dal partito viene sottolineato che troppe volte l’Islam sceglie di applicare il Corano quando questo contraddice leggi e Costituzione.

Bilanci, finanziamenti e registro degli imam

Un altro capitolo riguarda la trasparenza economica.Gli enti religiosi sarebbero obbligati a pubblicare i propri bilanci,così da rendere tracciabili i trasferimenti di denaro. Particolare attenzione viene dedicata ai finanziamenti provenienti dall’estero. Secondo le fonti che stanno lavorando alla proposta, una parte di questi flussi sarebbe riconducibile ai Fratelli Musulmani, organizzazione che, viene sottolineato dalla Lega, in molti Paesi è considerata terroristica.

Previsto anche un registro dei ministri di culto,con l’obiettivo di identificare le persone che esercitano queste funzioni all’interno delle confessioni prive di intesa. Il pacchetto introduce inoltre un nuovo regime sanzionatorio per i comportamenti ritenuti incompatibili con l’ordinamento. In particolare, viene previsto un nuovo reato, applicabile a chiunque, per chi professi insegnamenti o principi contrari all’ordinamento giuridico, ovvero istighi all’odio o promuova un approccio radicale o radicalizzato.

Per il nuovo illecito sono previste la reclusione da uno a cinque anni e l’interdizione dai pubblici uffici. La proposta punta anche a rafforzare i poteri delle autorità territoriali e del ministero dell’Interno, attribuendo nuove prerogative ai prefetti e al Viminale.L’obiettivo è aumentare i controlli sugli enti, sui luoghi di culto e sulle attività che vi vengono svolte.

La stretta sul velo e i permessi di soggiorno

Il testo sulle confessioni prive di intesa rappresenta soltanto una parte del pacchetto complessivo.La Lega intende infatti intervenire anche sulla normativa relativa al divieto del velo integralee sui permessi di soggiorno, con ulteriori misure di stretta.

L’iniziativa si inserisce nella linea già annunciata dal partitosul caso della moschea di Venezia,rispetto al quale la Lega ha promesso di opporsi a nuovi insediamenti islamici fino all’approvazione di una legge quadro nazionale e alla definizione di un’intesa con lo Stato italiano.Matteo Salvinisarà prossimamente nel capoluogo veneto per ribadire la posizione del partito sul tema.

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