Iran, le opposizioni tuonano: ‘Italia all’oscura di tutto, ma Meloni non era ponte con Usa?’

Divisivo il messaggio di Matteo Renzi, leader di Iv, il quale si è detto grato a Trump per la morte dell'Ayatollah Ali Khamenei, in quanto questa avrebbe reso il nostro un mondo migliore

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Mancano poche ore alle dichiarazioni dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto al Parlamento sulla situazione inIran. Le opposizioni, però, chiedono notizie ormai da giorni, ovvero da quando lo scorso sabato le prime bombe americane e israeliane sono cadute sul territorio di Teheran. La paura di unaescalationimprovvisa del conflitto, che ha già interessato diversiPaesi del Golfo, è massima. In più, per le opposizioni, si aggiunge anche la rabbia relativa alla mancata condanna da parte del nostro Paese dell’attacco statunitense.

L’Italia non può limitarsi ad allinearsi alle scelte di Washington“, ha tuonato Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare, ricordando che la guerra continua ormai ad espandersi in tutto il Medio Oriente, con il rischio di un aggravamento in qualsiasi momento. Secondo il democratico, quindi, è necessario che l’Europa chieda a gran voce lo stop alle ostilità e il ritorno alla diplomazia.

Un pensiero condiviso anche dal deputato PdArturo Scotto, secondo cui la mancanza di avvisi preventivi sull’attacco avrebbe dimostrato “l’irrilevanza del nostro Paese“, anche agli occhi di Donald Trump. Anche Ivan Scalfarotto di Italia Viva è convinto che questo attacco abbia portato alla luce la lontananza di Italia ed Europa dai centri decisionali del mondo. “Ennesime conferme chela storia di Meloni ‘ponte’ tra le due sponde  dell’Atlantico era una favola propagandistica“, ha tuonato con una certa convinzione.

Iran, la presa di posizione delle opposizioni

Divisivo ilmessaggio diMatteo Renzi, leader di Iv, il quale si è detto grato a Trump per la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, in quanto questa avrebbe reso il nostro un mondo migliore. Il senatore ha comunque dichiarato di rimanere contrario a qualunque altro punto di vista o di azione del presidente degli Stati Uniti. “L’Europa non tocca palla e questo èil dato politico più devastante per noi. Non ci siamo, semplicemente non ci siamo“, ha sostenuto con un certo rammarico l’ex premier.

Come possiamo immaginare che Meloni, Crosetto e Tajani possano trattare con Trump sul prezzo del gas, sul costo delle armi e sui dazi se non vengono nemmeno avvisati dello scoppio di una guerra sopra le loro teste?“, ha affondato inveceStefano Patuanelli, capogruppo M5S. Durissimo anche il segretario di +Europa, Riccardo Magi, secondo cui “dopo che l’Italia si è isolata in Europa per baciare la pantofola a Trump, è stata scaricata persino dal presidente americano“.

A riflettere su ciò che invece attende l’Iran c’èOsvaldo Napolidi Azione, il quale ieri ha spiegato che il piano di Trump in Iran potrebbe concludersi come quello in Venezuela. “Si conferma, come già in Iraq, nel 2003, che la democrazia non si esporta“, ha tuonato, spiegando di sperare di sbagliarsi su quanto potrebbe attendere Teheran nei prossimi anni. Ciò di cui è certo, però, è che finora l’Italia è rimasta all’oscuro di tutto ciò che stava accadendo.

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