La premier italianaGiorgia Meloniha espresso il proprio apprezzamento per ilmemorandum d’intesa raggiunto tra Stati Uniti e Iran,definendolo un’importante opportunità per favorire la stabilizzazione della regione.
“Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forteapprezzamentoper il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore“, ha dichiarato la presidente del Consiglio, ringraziando in particolareQatarePakistanper il ruolo svolto nella mediazione.
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Per la premier si tratta di “un’occasione di pace che va colta“, con l’Italia pronta a sostenere il percorso diplomatico verso un accordo complessivo.
I punti chiave dell’intesa
Meloni ha ribadito quelli che considera i principi fondamentali dell’accordo: impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nuclearee garantire lalibertà di navigazionenelle acque strategiche del Golfo.“I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita“, ha affermato.
La premier ha inoltre aperto alla possibilità di unapartecipazione italiana a una futura presenza navaleinternazionaleper accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz, precisando che qualsiasi coinvolgimento sarà subordinato all’autorizzazione del Parlamento.
Il richiamo al Libano
Nella sua dichiarazione Meloni ha anche sottolineato la necessità di estendere il processo dide-escalation al Libano: “È necessario che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese“, ha affermato.
Dal canto suo, il viceministro degli Esteri iranianoKazem Gharibabadiha definito l’intesa una svolta storica, sostenendo che l’accordo segna la “fine immediata e permanente della guerra“.
Iran: “Fine immediata e permanente della guerra”
Secondo Teheran, la firma definitiva dovrebbe arrivare il 19 giugno a Ginevra e portare alla cessazione delle ostilità su tutti i fronti, incluso quello libanese. Anche il presidente americanoDonald Trumpha salutato l’accordo come ormai completato, annunciando la futura riapertura dello Stretto di Hormuz e la progressiva normalizzazione del traffico commerciale internazionale.
L’annuncio dell’intesa ha avuto effetti immediati suimercati finanziari. Le quotazioni del petrolio hanno registrato un forte calo dopo le tensioni delle ultime settimane, mentre le principali Borse asiatiche hanno chiuso in netto rialzo.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta unosnodo strategico per il commercio globale di energia, con circa un quinto del traffico mondiale di idrocarburi che normalmente transita attraverso il corridoio marittimo.
I prossimi passaggi
Il testo completo dell’intesa non è stato ancora reso pubblico. I negoziati per l’accordo definitivo dovrebbero concentrarsi su quattro temi principali:revoca delle sanzioni,programma nucleare iraniano,ricostruzioneesviluppo economico dell’Irane meccanismi di verifica e monitoraggio degliimpegniassunti.
Nel frattempo, i leader del G7 saranno chiamati a confrontarsi sulle conseguenze dell’accordo e sugli sviluppi futuri della situazione in Medio Oriente.
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