All’interno dell’iniziativa di Fratelli d’Italia, partito del premier Giorgia Meloni, denominataIstantanea Digitale, hanno preso parola gli esperti di social media del presidente del Consiglio, di Carlo Calenda (Azione) e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Nel panel dell’iniziativa gli esperti della comunicazione si sono confrontati con il responsabile della Comunicazione dell’Anm, Carlo Passarello, con Massimiliano Zossolo della pagina socialWelcome to Favelase con il direttore editoriale diEsperia,Gino Zavalani.
Così i social media manager hanno aperto un dibattito particolarmente attuale sulla comunicazione politica tramite i social media. Su un punto i tre esperti sembrano essere d’accordo:non esiste comunicazione politica senza autenticità.A quanto pare, quest’ultimo è un tratto che non dovrebbe mai mancare nel racconto politico, soprattutto sul web.
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Il primo a prendere parola è statoil social media menager di Giorgia Meloni, Tommaso Longobardi, che spiega: “Penso che lacredibilità e l’autenticità siano i capisaldi per un leader. Il nostro ruolo non è costruire qualcosa, ma è raccontare nel dettaglio qualcosa che già c’è”. Longobardi ha poi sollevato l’argomento dell’Intelligenza Artificiale, che non può essere autenticamente umana: “Unvideo come quello di Meloni e Modi, con le caramelle ‘Melody’non sarebbe mai stato partorito dall’IA”.
A parlare della gestione del tratto caratteriale del leader è stato Valerio D’Angeli, social media manager di Carlo Calenda: “Sicuramenteil lato molto fumantino di Carlo sottolinea la sua autenticità:è la sua croce e delizia. Tira fuori video geniali e poi ci sono alcuni momenti in cui bisogna parare il colpo. Ad esempio, l’altro giorno ha scritto un tweet in cui diceva che bisognava prendere a ‘randellate’ i tifosi della Juventus e del Torino”. D’Angeli sottolinea che a volte queste esclamazioni esagerate vengono anche utilizzate sul profilo di Azione comememe.
L’ultimo intervento, ma non per importanza, è quello diDaniele Cinà, è il curatore dei profili del primo cittadino di Roma,Roberto Gualtieri, che in poco tempo è anche diventatoil sindaco di Tik Tok. Sui social sono spopolati i video di Gualtieri nei cantieri della Capitale. Per lo stratega della comunicazione: “Il mezzo video ti porta al di là della transenna e ti fa vedere quello che si sta facendo. Il nostro meccanismo è stato accompagnare i romani ad assistere alla trasformazione della città”. Cinà racconta di aver pensato a come avrebbe potuto portare su Tik Tok “Unprofessore universitariocome Gualtieri per aiutarlo a essere sindaco e professore, spiegando quello che succede nella città”. Dunque, sembra che il racconto della personalità del leader politico sia ormai un punto fondamentale per la credibilità di quest’ultimo.
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