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Francesco Guccini, il cordoglio della politica: “Bologna non ti dimenticherà”

Unanime il ricordo del cantautore simbolo della cultura italiana. Bologna annuncia il lutto cittadino nel giorno dei funerali

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La scomparsa diFrancesco Gucciniha suscitato un’ondata di commozione anche nel mondo delle istituzioni. Da ogni parte sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio per ricordare uno dei più grandi cantautori italiani, autore capace di raccontare con profondità il Paese, le sue contraddizioni e le speranze di intere generazioni. 

Tra i primi a rendere omaggio a Guccini è stato Pier Ferdinando Casini, che sui social ha affidato un messaggio semplice ma significativo: “Nelle tue canzoni ci hai raccontato il tuo mondo, che così è diventato un po’ anche il nostro. Ciao Francesco, Bologna non ti dimenticherà”. Un tributo che lega indissolubilmente il cantautore alla sua città, protagonista di molte delle sue opere e oggi unita nel dolore.

Il ricordo della politica

Dal Partito Democratico è arrivato il messaggio della segretaria Elly Schlein, che ha sottolineato il valore umano e artistico di Guccini. “Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze del nostro Paese”, ha scritto, ricordando come il cantautore abbia saputo descrivere l’Italia delle province, delle fabbriche e delle partenze “senza retorica”. Schlein ha inoltre evidenziato il costante impegno dell’artista “dalla parte degli ultimi” e la sua capacità di dire la verità anche quando risultava scomoda.

 Il messaggio dell’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani è stato molto evocativo utilizzando poche parole per salutare Guccini: “Un minuto di silenzio. E poi torniamo a cantarlo”. Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha voluto rendere omaggio a Francesco Guccini, definendolo “uno dei grandi poeti del nostro tempo”. Nel suo ricordo ha sottolineato come le canzoni del cantautore abbiano accompagnato generazioni di italiani, trasformando “strade, stazioni, nebbie, amori, sconfitte e speranze nella geografia sentimentale di un intero Paese”. Il governatore ha ricordato anche il forte legame tra Guccini e il Veneto, accolto negli anni da teatri e palasport sempre gremiti, oltre al riconoscimento ricevuto con la candidatura del libro Tralummescuro al Premio Campiello.

Con la scomparsa di Francesco Guccini perdo un amico che solo poche settimane fa sono andato a trovare: mi piaceva chiacchierare con lui e mi mancherà poterlo fare ancora”, sono queste le parole dell’ex premier Romano Prodi. Continua poi spiegando come le sue canzoni abbiano segnato la cultura di diverse generazioni, anche quelle più giovani trasmettendo valori.

Bologna si prepara a rendere omaggio a Francesco Guccini

Particolarmente toccante il ricordo del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha definito Guccini “un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore”. Nel suo messaggio ha ripercorso le immagini e i valori che hanno caratterizzato l’opera del cantautore come la terra, le radici, la nostalgia, la ribellione, la forza della parola e il senso dell’amicizia. Inoltre, Lepore ha annunciato che la città saprà ricordarlo come merita e che nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, consentendo così ai bolognesi di rendere l’ultimo saluto a un artista che ha contribuito in maniera decisiva all’identità culturale del territorio.

Ai messaggi di cordoglio si sono aggiunti anche quelli del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del leader di Europa Verde Angelo BonelliRocca ha ricordato Guccini come “un autentico cantore di storie”, capace di trasformare la quotidianità, la memoria e i sentimenti in un patrimonio condiviso della cultura italiana. Bonelli ha invece sottolineato il ruolo del cantautore come “voce libera” e “maestro di libertà e coscienza civile”, ricordando come le sue canzoni abbiano insegnato a intere generazioni il valore dello spirito critico, della giustizia e dell’impegno civile. 

Anche il Comune di Bologna ha voluto salutare il suo artista simbolo con un messaggio sui social: “Ciao Maestro, ci hai cantato come pochi”. Un ultimo saluto che esprime esattamente il sentimento di un’intera città e di un Paese che continuerà a ritrovarsi nelle parole di Francesco Guccini.

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