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Grillo implode e azzera il M5s: ‘Ha perso sua identità, si sono montati la testa’. Conte replica: ‘Diceva che Draghi fosse grillino, fate voi…’

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Il MoVimento 5 Stelle eranato per cambiare la politica ma poi la politica ha cambiato il MoVimento“. Era il 3 dicembre 2024, quando alla guida di un carro funebre in diretta social,Beppe Grillo ha annunciato la morte del Movimento 5 Stelle. Ed oggi, il fondatore genovese torna alla ribalta. Dopo mesi di mosse sibilline dell’attuale leaderGiuseppe Conteche, infatti, avrebbe portato i 5Stelle “ad ascoltare i sondaggi” invece “dei cittadini“, l’ex Garante sembra implodere sparando a zero sull’ex premier.

Un movimento che, rimarca il comico, doveva “occuparsi del futuro ed ha finito per occuparsi delle poltrone“. Insomma, una sfilza di dure critiche quelle che Grillo ha postato sul suo blog in un lungo post dal titolo “Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni“, tornando dopo un lungo silenzio ad occuparsi, in modo caustico, del Movimento che, ricorda, “era nato da un sentimento popolare che continua ad esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarlo ha smesso di ascoltarlo….”.

Pur senza nominarlo mai, ovviamente i riferimenti sono diretti all’ex premier che non ha portato avanti i principi e i valori su cui è stato fondato il movimento. Grillo infatti non frena anzi continua a concedersi stoccate contro al leader pentastellato: “La nascita del M5S prendeva le mosse dalla delusione verso un modello occidentale fondato sulla democrazia e i diritti, ma sempre più dominato dal capitalismo.Le domande sono rimaste, le risposte sono scomparse“.

L’ex Garante del Movimento insiste, non lascia spazio ad interpretazioni e riporta la memoria agli albori della costituzione del movimento: “Noi avevamo provato a darne alcune, distribuire il reddito, cambiare la classe dirigente, coinvolgere i cittadini nelle decisioni eprogrammare il futuro invece di amministrare la prossima elezione“.

Proposte che riguardavano il reddito di cittadinanza, il limite dei due mandati, restituzioni, democrazia diretta e transizione ecologica, “proposte che, con il tempo, sono diventate slogan da pronunciare nei convegni e dimenticate dopo il buffet“, accusa Grillo passando poi ad un’analisi più generica della “crisi del modello occidentale“, più “profonda“, scandisce, e che porta i sintomi di “una malattia che la politica preferisce usare anziché curare“.

Come ad esempio con “il disagio legato all’immigrazione, quando i flussi vengono lasciati senza governo e senza integrazione“. Per Grillo, infatti, “se pensiamo che il modello occidentale debba essere difeso, dobbiamo renderlo credibile, per farlo bisogna tornare ad ascoltare i cittadini, prima che la paura li consegni a modelli autoritari“. Da qui l’avvertimento: “Quando la democrazia smette di rispondere, arriva qualcuno che promette di farlo al suo posto, a volte indossa una divisa, altre volte controlla un algoritmo“.

Beppe Grillo e Giuseppe Conte
Beppe Grillo e Giuseppe Conte

E allora il programma “dovrebbe partire da qui, dall’ascolto“. E le domande, ricorda Grillo, “riguardano la sicurezza e la salute, l’equità, la partecipazione e l’identità. Con una particolare attenzione all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulle nostre vite (dal lavoro, alla sanità fino alla sicurezza dei nostri dati personali).Servono risposte chiare e che guardino oltre il prossimo sondaggio“.

C’è poi, nel lungo post, un passaggio che lega la “rete” alla democrazia: “La rete permette a milioni di persone di comunicare e votare in pochi secondi, eppure continuiamo a delegare quasi ogni decisione a rappresentanti che, una volta eletti, rispondono ai partiti e alle correnti, e prima o poi finiscono per rispondere soprattutto alla propria sopravvivenza“.

Insomma, a detta del fondatore pentastellato, la tecnologia potrebbe permettere una partecipazione continua dei cittadini e un controllo sulle decisioni, più che per eliminare la rappresentanza, per limitarne il potere e impedire che la delega diventi una cambiale in bianco per cinque anni. “Ecco– conclude -,il MoVimento era nato per affrontare tutte queste domande, poi ha cominciato a occuparsi di se stesso.Ma le domande non sono scomparse, sono ancora fuori dai palazzi e aspettano qualcuno che provi a rispondere…“.

La replica di Conte a Grillo

Intercettato di fronte a Giolitti, Giuseppe Conte viene ovviamente incalzato sullo sfogo di Grillo. E la reazione del leader pentastellato è lapidaria: “Ci accusa di aver perso la nostra identità?Con tutte le battaglie che stiamo facendo, spesso contro tutti?Beh, lui aveva detto che Draghi era un grillino. Fate un po’ voi..“.

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